La Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio degli Stati sostiene una revisione della legge sulla radioprotezione che disciplini in modo chiaro l’applicazione del principio di causalità nell’ambito della radioprotezione. Per quanto riguarda invece i provvedimenti volti a contrastare le radiazioni emesse dal radon, la Commissione propone di mantenere il consolidato quadro normativo vigente.

La Commissione ha approvato all’unanimità il disegno di modifica della legge sulla radioprotezione (24.090) ed è favorevole a consolidare ulteriormente il principio di proporzionalità nell’ambito della radioprotezione. Tale disegno intende stabilire che, per vari aspetti legati alla radioprotezione, i responsabili dei provvedimenti devono farsi carico anche delle relative spese. Ciò concerne in particolare il risanamento di siti e beni immobili in caso di contaminazione radioattiva, la sorveglianza delle immissioni o l’approvvigionamento della popolazione di compresse allo iodio. Per quanto riguarda l’ispezione e il risanamento di siti e beni immobili contaminati dal radon, la Commissione è dell’avviso di mantenere la prassi attuale già consolidata. Con 11 voti contro 2, si è detta dunque contraria alla creazione di una nuova base legale che determini i valori limite del radon nonché l’assunzione delle spese per i provvedimenti di risanamento.

La Commissione propone inoltre, con 9 voti contro 2, che le contravvenzioni commesse per negligenza secondo la legge sulla radioprotezione non vengano più punite. In particolare, fa riferimento alla sproporzione tra il livello d’illiceità esiguo e l’onere elevato delle autorità penali nel perseguimento di simili contravvenzioni commesse per negligenza nel diritto penale accessorio.

Strategia in materia di stoccaggio dell’energia per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento

La Commissione propone all’unanimità di accogliere la mozione 25.3943, che chiede l’elaborazione di una strategia globale in materia di stoccaggio dell’energia e di un piano d’azione. La Commissione attribuisce un’importanza fondamentale allo stoccaggio dell’energia, soprattutto per la sicurezza dell’approvvigionamento del sistema energetico globale. Sottolinea inoltre la necessità di includere nella strategia una gamma di vettori energetici e tecnologie di stoccaggio quanto più diversificata possibile. La Commissione accoglie inoltre con favore i lavori già avviati dal Consiglio federale e dall’Amministrazione nell’ambito di ulteriori interventi parlamentari.

Nessun cambiamento di sistema per le misure a favore delle api

La Commissione propone, con 8 voti contro 2, di non dare seguito all’iniziativa cantonale 24.331, che chiede un sostegno finanziario agli apicoltori per il nutrimento delle colonie di api allorquando le risorse alimentari naturali sono insufficienti a causa di condizioni geoclimatiche eccezionali. Secondo la Commissione, i pagamenti diretti agli apicoltori comporterebbero un cambiamento di sistema non opportuno. Sottolinea inoltre che la Confederazione si adopera già per la conservazione delle api e di altri insetti con una serie di misure. Rimanda inoltre alla mozione 23.4028, già accolta, che chiede esplicitamente l’elaborazione di una disposizione per garantire il fabbisogno alimentare degli impollinatori. Secondo la Commissione, occorre puntare sulle misure già avviate. Per seguirne l’attuazione, la Commissione sarà informata sui contenuti del piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera.

Una minoranza della Commissione sostiene l’iniziativa cantonale.

Consultazione in merito al nuovo Accordo commerciale ACCTS

La Commissione ha deciso, con 5 voti contro 2 e 4 astensioni, di chiedere l’indizione di una procedura di consultazione in merito all’Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità (ACCTS; 25.030). Alla luce di tale decisione, il Dipartimento competente ha espresso la propria disponibilità a consultare le cerchie interessate.

Presieduta dal consigliere agli Stati Thierry Burkart (RL, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 12 febbraio 2026. A parte della seduta era presente il presidente della Confederazione Guy Parmelin.