La Commissione ha esaminato due interventi relativi al risanamento delle Casse pensioni di diritto pubblico: la mozione Misure di risanamento delle Casse pensioni di diritto pubblico" (03.3578 s), depositata il 17 novembre 2003 dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati e adottata dal Consiglio degli Stati il 4 dicembre 2003 con 23 voti contro 9, e l'iniziativa parlamentare LPP. Abrogazione dell'articolo 69 capoverso 2" (03.432 n), depositata il 20 giugno 2003 dal consigliere nazionale Serge Beck, volta a sopprimere la possibilità che gli istituti di previdenza delle collettività di diritto pubblico possano derogare al principio del bilancio in cassa chiusa. Con 15 voti contro 9, la Commissione propone di trasmettere la mozione e, con 13 voti contro 11, di non dare seguito all'iniziativa. I sostenitori dei due interventi rilevano una grande necessità di azione ai fini di una maggiore trasparenza e di una veduta d'insieme dei problemi delle Casse di diritto pubblico. Le coperture insufficienti di queste Casse sarebbero di ostacolo a nuovi sviluppi, per es. il trasferimento delle attività dello Stato, o almeno li renderebbero oltremodo difficili, come dimostrato dagli esempi delle FFS e di Swisscom. Un rifinanziamento delle Casse in questione dovrebbe inoltre essere disposto a lunga scadenza in ragione del tasso d'indebitamento. È stata discussa anche la possibilità di dover prescrivere agli istituti di previdenza di diritto pubblico una copertura minima. In proposito tuttavia, sono state emesse riserve federalistiche, in particolare per quanto concerne l'iniziativa Beck: i Cantoni devono poter stabilire autonomamente quale proporzione devono avere, nel finanziamento delle rendite, la quota della copertura del capitale e quella degli elementi contributivi (= garanzia dei poteri pubblici). All'iniziativa Beck si è rimproverato, soprattutto, che il rifinanziamento completo delle Casse sarebbe impensabile dal punto di vista del diritto delle assicurazioni sociali e controproducente da quello economico, poiché si dovrebbero risparmiare altri miliardi senza, in contropartita, un miglioramento della sicurezza della politica sociale. La garanzia pubblica è una garanzia di sicurezza sufficiente.
Due altri interventi trattati dalla Commissione riguardano l'aliquota di conversione nella previdenza professionale: la mozione Per il mantenimento della fiducia nella previdenza professionale (03.3438 s), depositata il 9 settembre 2003 dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati e della quale il Consiglio degli Stati ha trasmesso, il 1° ottobre 2003, solo il primo punto, e l'iniziativa parlamentare Aliquota di conversione nella previdenza sovraobbligatoria" (03.450), depositata il 29 settembre 2003 dal consigliere nazionale Meinrado Robbiani. La mozione chiede la verifica delle basi tecniche dell'aliquota di conversione e, se del caso, un adeguamento alla situazione effettiva. L'iniziativa parlamentare esige che la stessa aliquota di conversione vigente per il regime obbligatorio valga anche per quello sovraobbligatorio. Dopo una nutrita discussione, la Commissione ha deciso di incaricare la sottocommissione LPP" di procedere a un'ulteriore analisi dei due interventi. Prenderà definitivamente posizione il 9/10 settembre 2004.
Un altro oggetto nel settore della previdenza professionale riguardava l'attuazione delle nuove disposizioni di trasparenza adottate con la 1a revisione della LPP (00.027 n), che devono entrare in vigore anticipatamente il l° aprile 2004. La Commissione ha chiesto al Consiglio federale di essere consultata sui relativi disegni di ordinanza (conformemente all'articolo 151 LParl). Anche in questo caso, dopo lunga discussione, si è incaricata di esprimere un parere, a nome della Commissione, la sottocommissione LPP", che si riunirà il 19 febbraio 2004.
Con 12 voti contro 0 e 10 astensioni, la Commissione ha proposto di trasmettere la mozione Per un finanziamento trasparente dell'AVS" (03.3454 s), depositata il 18 settembre 2003 dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati e adottata il giorno stesso all'unanimità dal Consiglio degli Stati. La mozione chiede che le percentuali di imposta sul valore aggiunto percepite per l'AVS affluiscano direttamente nel Fondo AVS e che i contributi della cassa federale siano conseguentemente adeguati o eventualmente ridotti.
In merito all'iniziativa parlamentare Prestazioni per le famiglie" (91.411 n Fankhauser) la Commissione ha tenuto un hearing. Erano invitati quasi esclusivamente specialisti delle casse per le prestazioni al nucleo familiare. Mediante l'hearing, la Commissione ha voluto aggiornarsi circa gli ultimi sviluppi nel settore degli assegni familiari e per i figli. In pratica, le deliberazioni proseguiranno in concomitanza con il messaggio sull'iniziativa popolare Più giusti assegni per i figli!", depositata l'11 aprile 2003 da Travail Suisse (ex Federazione svizzera dei sindacati cristiani, FSSC) con 101 442 firme valide. In omaggio al principio "un figlio - un assegno", l'iniziativa popolare chiede un'indennità unitaria mensile di almeno 450 franchi per ogni figlio. Probabilmente la Commissione avvierà le deliberazioni già nel secondo trimestre 2004 e verificherà allora se l'attuazione dell'iniziativa parlamentare Fankhauser" debba avvenire in forma di controprogetto indiretto.
La Commissione si è riunita a Berna il 12/13 febbraio 2004 sotto la presidenza della consigliera nazionale Christine Goll (PS, ZH) e, in parte, in presenza del consigliere federale Pascal Couchepin. Hanno partecipato all'hearing: P. Wanner, Schweizerisches Forum für Migrations- und Bevölkerungsstudien; J.M. Kuhn, Cassa di compensazione del Cantone di Friburgo; C. Marazza, cassa cantonale di compensazione AVS del Ticino; R. Quennoz, cassa di compensazione EXFOUR; H.P. Käser, cassa di compensazione AVS dei macellai salumieri; F. Brändle e H. Niedermann, FAK des Schweiz. Verbandes der Raiffeisenbanken.
Berna, 16.02.2004 Servizi del Parlamento