La CSEC condivide il desiderio di un nuovo edificio per il Museo nazionale svizzero (MNS), mette tuttavia in guardia sulle conseguenze finanziarie. - Un dialogo aperto permette di chiarire il futuro del MNS - Respinta la proposta di aumentare il credito quadro per la "Fondazione per i nomadi svizzeri".

Nella seduta del 4 maggio, la CSEC si è nuovamente occupata del futuro del Museo nazionale svizzero (MNS), in particolare per quanto concerne la nuova costruzione prevista. Ha discusso della mozione del Consiglio nazionale, accolta con 116 voti contro 51, che chiede di presentare al Parlamento entro il 2008 un messaggio sull'ampliamento del Museo nazionale svizzero (06.3017). La Commissione ha affrontato in dettaglio il dilemma tra l'auspicabile e il possibile. Non è stata sollevata alcuna obiezione in merito al desiderio di rinnovare il Museo, mentre sono state espresse preoccupazioni circa le conseguenze finanziarie. Non vi è il rischio che le risorse necessarie per la nuova costruzione vengano sottratte al settore della formazione? Le priorità sono impostate correttamente? Non si può forse affermare che la Confederazione già oggi non è più in grado di garantire la manutenzione dei propri stabili nella misura appropriata? - La Commissione ha dapprima respinto, con 5 voti contro 6, la proposta di chiedere un parere alla Commissione delle finanze prima di decidere. È prevalsa l'idea che la CSEC non deve dare un segnale negativo. La versione del Consiglio nazionale è tuttavia stata modificata nel senso che il finanziamento della nuova struttura dev'essere assicurato sostanzialmente mediante mezzi di terzi. Sotto questa forma la mozione, con 7 voti contro 4, ha avuto la meglio sulla proposta di respingere l'oggetto. - Nell'ambito di questo dibattito si è pure svolto un dialogo aperto con il capo del Dipartimento e il direttore dell'UFC in merito all'attuale situazione problematica tra i vertici dell'UFC e il Museo nazionale. La Commissione, ritenuto che la soluzione dei problemi nel settore del personale non rientra nelle competenze di Commissione e Parlamento, auspica che sia trovata un soluzione consensuale. - La CSEC prende atto con soddisfazione e sollievo delle dichiarazioni inequivocabili secondo cui, contrariamente ai timori più volte espressi, non è prevista una centralizzazione in seno all'UFC e che la forma giuridica della fondazione rimane tuttora un principio prioritario. La Commissione considera inoltre ammissibile che nell'attuale fase di transizione determinate decisioni vengano prese in seno all'UFC.

La CSEC ha pure dovuto scegliere tra l'auspicabile e il possibile nella questione legata alle risorse da destinare alla Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri (06.030) per gli anni 2007-2011, istituita dalla Confederazione nel 1997. Il Consiglio federale propone per questi cinque anni un credito quadro di 750 000 franchi. La delegazione della Fondazione che ha partecipato alla seduta ha chiesto alla Commissione un aumento del credito, tenuto conto dei problemi imminenti. La situazione è critica in particolare per quanto riguarda gli spazi di sosta e di transito: negli scorsi cinque anni sono stati soppressi nove spazi e ne sono stati creati soltanto tre nuovi. La mancanza di spazi adeguati implica forzatamente sempre più difficoltà. La Fondazione intende occuparsi più intensamente anche della formazione scolastica dei bambini e della sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito alle esigenze dei nomadi. Tuttavia, la proposta di un aumento del sussidio non è stata accolta: con 6 voti contro 4 la Commissione ha rifiutato di concedere un aumento del credito quadro a 1,5 milioni. Ciononostante la minoranza sottoporrà la sua proposta al plenum.

Anche nell'ambito del calcio e delle sue manifestazioni collaterali, la Commissione ha soppesato auspici e possibilità. Successivamente alla trattazione del messaggio concernente contributi e prestazioni della Confederazione per i campionati europei di calcio 2008 (05.091) in occasione della seduta del 10 aprile 2006, la Commissione ha chiesto informazioni sulle possibilità e le condizioni relative alla gestione professionale di un grande evento. Nel corso dell'ultima seduta, è stata altresì auspicata un'analisi delle misure di lotta contro la tratta di esseri umani e la prostituzione coatta. In entrambi i settori si stanno svolgendo studi complementari. Tra un anno, la Commissione chiederà informazioni sul loro stato di avanzamento.

La Commissione si è riunita il 4 maggio 2006 a Berna sotto la presidenza della consigliera agli Stati Anita Fetz (PS/BS) e parzialmente in presenza dei consiglieri federali Pascal Couchepin e Samuel Schmid.

Berna, 05.05.2006    Servizi del Parlamento