La CdF è contraria a un’esenzione fiscale del settore alberghiero limitata nel tempo
Il 9 e 10 gennaio 2012 la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha proposto di esonerare dall’imposta sul valore aggiunto le prestazioni del settore alberghiero dal 1° aprile 2012 al 31 marzo 2013. Tale misura è volta a rafforzare la competitività del settore alberghiero, messo a dura prova dalla forza del franco svizzero. L’esenzione fiscale si tradurrà in minori entrate per lo Stato pari a 150 ‒ 160 milioni di franchi (cfr. in merito il comunicato stampa della CET-N del 10.01.2012).
La CdF ha analizzato le conseguenze che questa proposta produrrà sulle finanze della Confederazione. La consigliera federale Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), ha illustrato le conseguenze di tale misura sotto il profilo politico-finanziario. Per voce di un suo rappresentante, la SECO ha presentato le proprie valutazioni riguardo agli effetti positivi che tale misura potrebbe generare. Con 12 voti contro 9 e 2 astensioni, la CdF propone alla CET di ritornare sulla propria decisione e rinunciare all’esenzione fiscale. Oltre a ritenere che le minori entrate siano eccessive, la maggioranza della Commissione dubita che un’esenzione fiscale sia la giusta via da seguire. La Commissione teme peraltro che tale esenzione non si limiterà a un periodo determinato. È stato infine rilevato che durante la sessione autunnale proposte analoghe sono state respinte dal Parlamento. La minoranza ha messo in evidenza la difficile situazione in cui si trova il settore alberghiero e ritiene che la proposta della maggioranza della CET costituisca un provvedimento opportuno per sostenere tale ramo dell’economia. La minoranza della CdF reputa che i minori introiti fiscali siano sopportabili da un punto di vista politico-finanziario.
Discussione con la presidente della Confederazione sulla situazione della Banca nazionale svizzera
La Commissione delle finanze ha discusso con la presidente della Confederazione in merito alla situazione della Banca nazionale svizzera (BNS). Sono stati analizzati diversi aspetti della situazione. La presidente della Confederazione ritiene che gli avvenimenti delle ultime settimane non abbiano intaccato la reputazione della Banca nazionale. Il Consiglio federale sta ora analizzando le questioni che sono sorte in relazione alla vigilanza e all’alta vigilanza sulla Banca nazionale e ha commissionato una perizia (cfr. comunicato stampa del CF del 25.01.2012). La responsabile del DFF ha inoltre sottolineato l’indipendenza della direzione della Banca nazionale rispetto alla politica monetaria. Tale indipendenza sarebbe pienamente rispettata dal Consiglio federale.
La Commissione si è ritenuta soddisfatta della discussione.
Revisione 6b dell’AI (11.030 s). Corapporto
Lo scopo di questa revisione è far sì che l’assicurazione invalidità possa nuovamente poggiare su basi finanziarie più solide. In un corapporto all’attenzione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS), la CdF si dichiara favorevole al progetto. Con 17 voti contro 8, la CdF ha respinto una proposta volta a considerare il progetto non necessario sotto il profilo politico-finanziario. Le proposte del Consiglio federale permettono di risparmiare 325 milioni di franchi. Le modifiche apportate al progetto da parte del Consiglio degli Stati riducono i risparmi a 250 milioni di franchi. Con 13 voti contro 12, la maggioranza della CdF si allinea alla versione del Consiglio federale. Con 14 voti contro 11, la Commissione ha respinto la proposta volta a ridurre la rendita per figli al 35 per cento della rendita d’invalidità, invece che al 30 per cento come proposto dal Consiglio federale (art. 38 cpv. 1 [nuovo] LAI e art. 35ter cpv. 1 [nuovo] LAVS).
Presieduta dal consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/BE), la Commissione delle finanze si è riunita a Berna il 27 gennaio 2012. A parte della seduta era presente la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, capo del DFF, il direttore dell’Amministrazione federale delle finanze, il direttore dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e un rappresentante del DFE.
Berna, 27 gennaio 2012 Servizi del Parlamento