Stranieri criminali
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale sostiene, in un corapporto, le proposte del Consiglio federale concernenti l'iniziativa per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati.

La CAG-N ha esaminato l’iniziativa popolare federale «Per l’attuazione dell’espulsione degli stranieri che commettono reati (Iniziativa per l’attuazione)» (13.091) e con 17 voti contro 7 ha deciso di trasmettere, in un corapporto, proposte alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, incaricata del dossier. La maggioranza della CAG-N (18 voti contro 7) propone di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di respingere l’iniziativa in votazione popolare poiché il rinvio automatico degli stranieri condannati per reati - indipendentemente dalla sanzione inflitta - sarebbe sproporzionato e violerebbe i principi fondamentali del diritto. Con 16 voti contro 9 la Commissione ritiene che l'iniziativa popolare vada dichiarata parzialmente nulla a causa della norma che definisce in modo restrittivo il diritto internazionale cogente e che avrebbe come conseguenza inevitabile la violazione di numerosi trattati internazionali ai quali la Svizzera ha aderito. Una minoranza della CAG-N è dell'opinione che l'iniziativa popolare possa essere interpretata in modo compatibile con il diritto vigente e propone quindi di sottoporla integralmente al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di accettarla.

 

Mantenimento dei figli
Al termine di un ampio dibattito la Commissione ha deciso, con 15 voti contro 5 e 2 astensioni, di entrare in materia sul disegno di revisione del Codice civile svizzero e concernente il mantenimento dei figli (13.101). Viste le numerose questioni che solleva, la CAG-N intende procedere a una serie di audizioni nel corso della prossima seduta. Una minoranza della Commissione propone invece di non entrare in materia sul progetto.

 

Prescrizione civile
La Commissione ha svolto un primo dibattito sul disegno di revisione del diritto in materia di prescrizione (13.100) senza prendere però una decisione in merito; nel corso della prossima seduta sono previste audizioni. Questo progetto fornisce una prima soluzione al problema dei danni tardivi, ovvero che si manifestano molto tempo dopo l’evento dannoso (ad es. quelli legati a un'esposizione all'amianto), proponendo di prolungare il termine di prescrizione a 30 anni.

 

Procedura penale contumaciale
Con 12 voti contro 10 e 2 astensioni la Commissione ha deciso di dare seguito all'iniziativa parlamentare 13.427 depositata da Ursula Schneider Schüttel: la procedura penale contumaciale (art. 366 segg. CPP) deve essere semplificata per permettere al tribunale di rinunciare a una nuova udienza.

 

Cancellazione dei profili del DNA
Con 15 voti contro 9 la Commissione propone al Consiglio nazionale di non dare seguito all'iniziativa parlamentare 13.408 depositata da Andrea Geissbühler che si prefigge di limitare, in determinati casi, la cancellazione dei profili del DNA. Una minoranza propone invece di darvi seguito.

 

Pubblicazione delle liberalità agli attori politici
Con 10 voti contro 9 e 5 astensioni la CAG-N non condivide la decisione presa dalla sua omologa del Consiglio degli Stati di dare seguito all'iniziativa 12.499. Nel contempo ha deciso di elaborare un’iniziativa commissionale (14.400) che includa il secondo punto dell'iniziativa in questione (le società in cui la Confederazione o un altro ente pubblico ha una posizione dominante devono dichiarare nei loro conti annuali tutte le liberalità elargite a politici, partiti e organizzazioni politiche).

 

Diritto penale in materia di reati sessuali
Con 17 voti contro 7 la CAG-N propone di non dare seguito a una petizione depositata da una classe di una scuola di Hittnau che chiede di inasprire le pene nei confronti dei «pedofili» (13.2039). La maggioranza delle Commissione ritiene che l'attuale sistema sanzionatorio sia già sufficientemente severo. Gli autori di atti sessuali con bambini commettono di norma anche atti che rientrano in particolare nel campo della coazione sessuale o della violenza carnale per cui il giudice può pronunciare pene che possono raggiungere i 15 o addirittura i 20 anni. Una minoranza della Commissione vorrebbe invece dare seguito alla petizione.

Presieduta dal consigliere nazionale Alec von Graffenried (Verdi, BE), la Commissione si è riunita a Berna il 23 e il 24 gennaio 2014. 

Berna, 23 gennaio 2014  Servizi del Parlamento