La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) accompagnerà da vicino il seguito dei lavori del Consiglio federale per preparare l’attuazione dell’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa». La CIP-N ha incontrato rappresentanti dei Cantoni ed esperti e si farà consultare a proposito del progetto del Consiglio federale concernente il mandato per negoziare con l’UE un adeguamento dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone.

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) ha a suo tempo esaminato in via preliminare l’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa» per la propria Camera e sarà pertanto chiamata a chinarsi sul progetto del Consiglio federale per l’attuazione di questa iniziativa a livello di legge. Vista la grande importanza che riveste questo oggetto, la Commissione ha deciso di occuparsi già prima dell’adozione del messaggio da parte del Consiglio federale, prevista nell’estate del 2015, delle difficili questioni che pone l’attuazione dell’iniziativa. La Commissione ha pertanto condotto numerose audizioni con rappresentanti dei Cantoni e specialisti del mondo accademico. I Cantoni di Ginevra e Vaud avevano chiesto alla Commissione già nel febbraio del 2014 di essere sentiti.
La Commissione ha sentito:

  1. Benedikt Würth, consigliere di Stato del Cantone di San Gallo, presidente del gruppo di lavoro «Nuovo sistema di ammissione per gli stranieri» della Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica (CDEP);
  2. François Longchamp e Pierre Maudet, presidente e vicepresidente del Consiglio di Stato del Cantone di Ginevra;
  3. Pascal Broulis, vicepresidente del Consiglio di Stato del Cantone di Vaud;
  4. Norman Gobbi, consigliere di Stato del Cantone Ticino;
  5. Kay Hailbronner, professore emerito di diritto pubblico, diritto internazionale e diritto europeo, Università di Costanza;
  6. Walter Leimgruber, professore di cultura ed etnologia europea, Università di Basilea, presidente della Commissione federale della migrazione;
  7. Astrid Epiney, professore di diritto europeo, diritto internazionale e diritto pubblico, Università di Friburgo (CH);
  8. Michael Ambühl, professore di gestione dei negoziati e dei conflitti, Politecnico federale di Zurigo.

L’attuazione dell’articolo 121a Cost. nel diritto interno e gli adeguamenti eventualmente necessari dell’Accordo sulla libera circolazione con l’UE sono strettamente correlati. La Commissione ha pertanto deciso, sulla base dell’articolo 152 capoverso 5 della legge sul Parlamento, che alla prossima riunione del 30 ottobre 2014 vuole essere consultata in merito al progetto di mandato negoziale, adottato dal Consiglio federale l’8 ottobre 2014, per la necessaria rinegoziazione dell’Accordo sulla libera circolazione con l’UE. La competenza della Commissione della politica estera per l’analoga consultazione secondo l’articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento non è pregiudicata.

Il 30 ottobre 2014 la Commissione discuterà inoltre l’opportunità di indirizzare determinate raccomandazioni al Consiglio federale per quanto riguarda lo svolgimento della procedura di consultazione sulla legislazione di attuazione.

Presieduta dalla consigliera nazionale Cesla Amarelle (S, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 9 ottobre 2014.

Berna, 9 ottobre 2014 Servizi del Parlamento