Consuntivo 2016
Il consigliere federale Ueli Maurer e rappresentanti dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF) hanno presentato ieri alla CdF-N il consuntivo 2016 (17.003). Grazie segnatamente a entrate superiori di 300 milioni e a spese inferiori di 1 miliardo rispetto agli importi preventivati, il consuntivo 2016 chiude con un’eccedenza ordinaria di 0,8 miliardi. La CdF-N analizzerà nel dettaglio le cause del calo nell’ambito dell’IVA e dei proventi dell’imposta preventiva dall’ultima estrapolazione, calo che è stato compensato solo parzialmente da entrate supplementari pari a 1,7 miliardi nell’imposta federale diretta.
Sul fronte delle uscite, lo scarto con gli importi preventivati è dovuto alla diminuzione delle uscite richieste per gli interessi passivi (- 0,5 mia.), a contributi legati alle uscite dell’IVA a favore dell’AVS e dell’AI (- 0,2 mia.) e a misure per sostituire i programmi di ricerca dell’UE, che hanno richiesto risorse inferiori a quanto previsto (- 0,1 mia.).
Sono state inoltre realizzate entrate straordinarie dell’ordine di 478 milioni: 170 milioni a titolo di multe incassate dalla Commissione della concorrenza, 165 milioni provenienti dalla liquidazione concordataria di Swissair, 144 milioni per la terza tranche di pagamento dei canoni della telefonia mobile per il 2012.
Il debito lordo della Confederazione è stato ridotto da 103,8 a 98,8 miliardi, attestandosi quindi al di sotto della soglia simbolica di 100 miliardi. Questa riduzione è riconducibile soprattutto al volume inferiore della liquidità necessaria alla fine del 2016 (per informazioni più dettagliate si veda il comunicato stampa del Consiglio federale del 23.02.2017).
Le sotto-commissioni delle CdF delle due Camere esamineranno il consuntivo 2016 in dettaglio in occasione delle loro sedute d’aprile.
Direttive del Consiglio federale per il preventivo 2018 e il piano finanziario 2019-2021 (PICF)
Visti i dati aggiornati presentati nel piano finanziario 2018-2020, sono comunque previsti disavanzi strutturali elevati. Un miglioramento è atteso per il 2018 sul fronte delle entrate: l’importo che la Banca nazionale svizzera potrebbe distribuire raddoppia passando a oltre 600 milioni, e così pure il provento dell’imposta sulle bevande alcoliche. Sul fronte delle uscite, il rifiuto da parte del Popolo della Riforma III dell’imposizione delle imprese permette di migliorare temporaneamente il risultato strutturale di circa un miliardo a partire dal 2019.
Mo. 16.3705 Consiglio degli Stati (Dittli)
Seguendo il Consiglio degli Stati (pronunciatosi in occasione della sessione invernale 2016), la CdF-N ha accolto, con 18 voti contro 7, la mozione 16.3705 che incarica il Consiglio federale di assicurarsi che, per i crediti quadro e i crediti d’impegno, il rincaro possa essere compensato solo se è dato effettivamente. Una minoranza ritiene che la mozione debba essere respinta.
Corapporti
Nel corapporto alla Commissione della politica di sicurezza, la CdF-N propone, con 11 voti contro 10 (2 astensioni), di sostenere la proroga della missione Swisscoy in Kosovo (16.079). Secondo la maggioranza tale proroga risulta sensata non solo dal profilo della politica estera e di sicurezza ma anche dal profilo della politica finanziaria. La missione Swisscoy contribuisce infatti a stabilizzare la situazione in Kosovo e a ridurre il rischio di possibili flussi di profughi, che la Svizzera ha conosciuto alla fine degli anni Novanta. L’impegno sarà progressivamente ridotto, ciò che è visto positivamente nell’ottica della politica finanziaria. Un punto critico – messo in evidenza in parte anche dai sostenitori – è costituito tuttavia dalle spese, che non diminuiscono di pari passo con la riduzione dell’effettivo Swisscoy. La minoranza ritiene che, per motivi di politica estera, finanziaria e di sicurezza, sia sbagliato proseguire questa missione. Secondo una parte della minoranza, l’esercito svizzero dovrebbe essere impiegato solo all’interno del Paese. È stato fatto notare che il suo impiego è controverso anche all’estero e che diversi Paesi intendono già ritirarsi. La minoranza chiede quindi di non entrare in materia su tale oggetto.
In un altro corapporto rivolto alla Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura, la CdF-N chiede, con 13 voti contro 12, di non entrare in materia sulla legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (16.055). La minoranza sostiene la proposta del Consiglio federale. Secondo la maggioranza il Parlamento non può discutere di programmi di stabilizzazione e di risparmio a lungo termine e, nello stesso tempo, sostenere ancora i Cantoni in un settore che sarebbe primariamente di competenza degli stessi. Il Parlamento ha inoltre voluto inizialmente un finanziamento a titolo di incentivo, ma quest’ultimo è stato costantemente prolungato. Questo modo di procedere non può essere accettato. La minoranza ha fatto notare che gli aiuti finanziari sono una buona cosa per le famiglie e comportano anche maggiori entrate poiché, aumentando l’attività lavorativa, fanno lievitare di riflesso le entrate fiscali. Inoltre questo oggetto fa parte dell’iniziativa sul personale qualificato.
Altri oggetti
Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha informato brevemente la Commissione sul seguito dei lavori, dopo che il Popolo ha respinto in votazione la riforma III dell’imposizione delle imprese.
La Commissione ha elaborato una mozione volta a modificare l’articolo 18 capoverso 2 della legge sulle finanze della Confederazione (17.3015). Occorrerà introdurre un ordine di priorità qualora si debbano adottare misure di risparmio. Una forte minoranza chiede di non accogliere la mozione della Commissione.
Il presidente della Delegazione delle finanze (DelFin) e il vicepresidente della Delegazione di vigilanza sulla NFTA (DVN) hanno informato sulle considerazioni principali scaturite dalle ultime sedute della DelFin e della DVN.
Presieduta da Margret Kiener Nellen (PSS/BE), la CdF-N si è riunita il 23 febbraio 2017 a Berna. A parte della seduta era presente anche il consigliere federale Ueli Maurer, il direttore e altri collaboratori dell’AFF, nonché il direttore dell’Amministrazione federale delle contribuzioni e il direttore supplente dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.