Dopo che nella sessione estiva il Consiglio nazionale ha trattato come seconda Camera il disegno relativo alla
creazione di un Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) (15.023), la CTT-S si è chinata sulle divergenze rimanenti. Per quanto concerne la destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali, la Commissione propone con 8 voti contro 5 (art. 86 cpv. 2 lett. g Cost.) e, rispettivamente, con 9 voti contro 4 (art. 196 n. 3 cpv. 2ter Cost.) di attenersi alla versione del Consiglio degli Stati e, quindi, di mantenere la nozione di «al massimo». La maggioranza della Commissione continua a ritenere opportuno dal punto di vista della politica finanziaria mantenere un minimo di flessibilità in modo da impedire che misure di risparmio della Confederazione colpiscano in modo sproporzionato altri settori. Fa inoltre notare che compete al Parlamento decidere in quale misura sfruttare questo margine di manovra. La maggioranza reputa tuttavia sufficiente ancorare questa flessibilità in un punto del disegno e non ritiene necessario creare un’ulteriore possibilità di ripartizione dell’imposta sugli autoveicoli nell’ambito di misure di risparmio. Propone perciò con 8 voti contro 5 di stralciare la disposizione (art. 86 cpv. 6 Cost.) dal disegno e di aderire così alla decisione del Consiglio nazionale. Per quanto riguarda la compensazione del rincaro delle tariffe dell’imposta sugli oli minerali (art. 12d LIOm) la Commissione aderisce all’unanimità alla decisione del Consiglio degli Stati e, quindi, al disegno del Consiglio federale. Ritiene che con la disposizione sia possibile ovviare al calo reale delle entrate dovuto al rincaro e impedire inoltre che, a causa dell’andamento di quest’ultimo, risulti necessario procedere ogni volta a una revisione di legge. Per quanto riguarda tutte le altre divergenze, la CTT propone di aderire a quanto deciso dal Consiglio nazionale. Concorda dunque all’unanimità di lasciare ai Cantoni la possibilità di prefinanziare determinati progetti. È inoltre d’accordo che la Confederazione crei condizioni quadro atte a favorire la distribuzione di carburanti alternativi nelle aree di sosta e negli impianti alternativi. Le divergenze rimanenti saranno eliminate per quanto possibile nel corso della sessione autunnale.
Il Consiglio federale propone al Parlamento di destinare 13,2 miliardi di franchi al
finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria negli anni 2017-2020 (16.040). Rispetto al periodo di riferimento in corso (2013-2016) saranno disponibili fino a 700 milioni di franchi in più all’anno per il mantenimento della qualità e per il finanziamento dell’esercizio. Poco più della metà è destinata alle FFS (7,6 mia.), mentre poco più di un terzo alle cosiddette ferrovie private (4,9 mia.). Per la prima volta il finanziamento dell’intera somma è assicurato mediante il nuovo Fondo per l’infrastruttura ferroviaria.
Su questo imponente limite di spesa la Commissione ha sentito rappresentanti dei Cantoni (CTP) e delle imprese ferroviarie (UTP). Come si era già verificato durante la consultazione, tutti gli attori hanno sostenuto, con sfumature di poco conto, la proposta del Consiglio nazionale. Anche la Commissione propone perciò all’unanimità alla propria Camera di entrare in materia sul disegno e di accoglierlo nella versione elaborata dal Consiglio federale. La Commissione esorta le imprese ferroviarie a gestire in modo oculato gli ingenti mezzi finanziari della Confederazione e si attende che la sicurezza, l’efficienza della rete e il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria possano essere garantiti ad un livello il più alto possibile.
Per il rimanente la Commissione è tornata a occuparsi della questione concernente il trasporto di grandi quantità di cloro (15.304 Fermare il trasporto di cloro per proteggere la popolazione e permettere la costruzione di alloggi). La CTT ha preso atto della Dichiarazione congiunta II tra rappresentanti dell’industria, delle FFS e di due uffici federali interessati, che sarà sottoscritta presumibilmente nel settembre 2016. La Dichiarazione contiene misure intese a migliorare la sicurezza del trasporto di merci pericolose. La Commissione vuole attendere che la dichiarazione sia firmata prima di prendere una decisione definitiva sull’iniziativa cantonale e ha perciò deciso di riesaminare l’oggetto nel tardo autunno di quest’anno.
Il 17 giugno 2016 il Consiglio federale ha approvato il
Rapporto sulla verifica della definizione e delle prestazioni del servizio pubblico della SSR in considerazione dei media privati elettronici. La CTT ha indetto in merito un’estesa indagine conoscitiva tra i rappresentanti delle seguenti organizzazioni e associazioni: SSR, Associazione Media svizzeri, Telesuisse, Associazione delle radio private svizzere, COFEM, Associazione dei committenti pubblicitari svizzeri, European Broadcasting Union. L’indagine conoscitiva ha permesso alle cerchie interessate di esporre le proprie opinioni, in parte divergenti, e ai membri della Commissioni di farsi così un’idea della tematica nel suo complesso. Dalla discussione successivamente condotta dalla Commissione è emerso che la maggioranza della CTT concorda con il Consiglio federale sul fatto che il modello esistente si sia dimostrato valido e garantisca un servizio pubblico di alta qualità. Quest’ultimo deve tuttavia continuare ad adeguarsi alla realtà digitale in perenne mutamento. La Commissione riprenderà a trattare la tematica nella sua prossima seduta all’inizio di settembre e proporrà inoltre di inserire il rapporto nell’ordine del giorno del Consiglio degli Stati in modo che la discussione possa svolgersi anche in un contesto più ampio.