Senza voti contrari la Commissione ha esaminato il progetto di attuazione dell’iniziativa parlamentare Reimann Maximilian. Innalzare da 70 a 75 anni l’età della visita di controllo periodica del medico di fiducia per i conducenti anziani (15.456) e l’ha accolto senza modifiche. Secondo la Commissione l’innalzamento del limite d’età dovrebbe rafforzare la responsabilità individuale degli automobilisti più anziani. La CTT sottolinea inoltre che oggi gli anziani invecchiano in condizioni di salute migliori e il tasso degli incidenti in questa fascia d’età non è aumentato. Essa si è tuttavia anche espressa chiaramente a favore delle misure accompagnatorie di informazione e sensibilizzazione annunciate dal Consiglio federale. Queste misure dovrebbero evitare che la proroga dell’inizio delle visite mediche di controllo si ripercuota negativamente sulla sicurezza stradale. Il Consiglio degli Stati tratterà questo progetto probabilmente nella sessione autunnale.
La Commissione ha quindi esaminato diverse mozioni. Ha proposto all’unanimità alla propria Camera di respingere la mozione del Consiglio nazionale (Romano). Miglioriamo la fruibilità della ferrovia. Per più posteggi Park e Rail in prossimità delle stazioni (15.3771), poiché vuole che la competenza di questa richiesta pianificatoria rimanga ai Cantoni e ai Comuni. Con 7 voti contro 5 ha proposto di respingere anche la mozione della CTT-N. Moratoria alla chiusura dei punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi (17.3258). La maggioranza della Commissione non intende interferire nelle competenze operative delle FFS, ma preferisce concentrarsi sugli obiettivi strategici. Una minoranza si oppone tuttavia alla prevista chiusura di 52 punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi entro la fine del 2017 e vorrebbe così difendere le esigenze dei clienti interessati. La Commissione ha quindi rinviato l’esame della mozione del Consiglio nazionale (Nantermod). Liberalizzazione del trasporto di viaggiatori con autobus a lunga distanza in Svizzera (15.4173), perché vuole attendere il rapporto che il Consiglio federale, in adempimento del postulato 14.3673, dovrebbe presentare entro la fine del 2017.
La CTT-S ha quindi esaminato anche varie mozioni riguardanti il settore radiotelevisivo. All’unanimità ha proposto alla propria Camera di respingere la mozione del Consiglio nazionale ((Maier Thomas) Bäumle). LRTV. Tetto massimo per i canoni di ricezione (15.3747). La Commissione fa notare che già lo scorso anno è stato fissato un limite massimo del canone e che ulteriori passi in questa direzione sono dunque superflui. La Commissione appoggia invece la mozione del Consiglio nazionale ((Darbellay) Regazzi). Ordinanza sulla radiotelevisione. Partecipazione al canone del 6 per cento per le radio e le televisioni regionali (15.3777), poiché considera che le emittenti radiofoniche e televisive locali abbiamo un ruolo essenziale nel paesaggio mediatico. Con 7 voti contro 1 e 2 astensioni, propone alla propria Camera di accogliere la mozione. Senza voti contrari la Commissione ha proposto di accogliere anche la mozione del Consiglio nazionale (Fluri). SSR e industria audiovisiva indipendente. Rafforzare il mercato indipendente e la collaborazione evitando distorsioni di mercato (16.4027).
Pure senza voti contrari, la CTT propone di non approvare la decisione del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare Rutz Gregor. Le attività non previste dalla concessione vanno autorizzate soltanto in caso di assoluta necessità (15.495). La Commissione fa notare che nella sua ultima seduta ha già accolto questa richiesta depositando una mozione in questo senso (17.3355).
La Commissione ha infine deciso di rimandare la trattazione delle mozioni Rimborso dell’imposta sul valore aggiunto riscossa da Billag (17.3266) e Restituzione dell’IVA riscossa illegalmente sui canoni di ricezione radiotelevisivi (15.3416). Riprenderà l’esame dopo che il Tribunale federale si sarà pronunciato in merito alla questione, cosa che dovrebbe avvenire entro fine anno.
Durante la sessione autunnale 2016, il Consiglio degli Stati ha approvato la mozione Ettlin (15.4259 FAIF. Eccessivi oneri amministrativi per i titolari di veicoli aziendali), il cui scopo era sgravare soprattutto i datori di lavoro dall’onere amministrativo supplementare legato alle imposte. Nella sessione primaverile 2017, il Consiglio nazionale ha modificato la mozione indicando che, a livello d’imposte, l’utilizzo a scopo professionale di un veicolo aziendale può essere incluso direttamente nell’indennità per l’utilizzo privato del veicolo. In contropartita i titolari di veicoli aziendali avrebbero avuto diritto a una deduzione supplementare nella dichiarazione d’imposta. Secondo la maggioranza della Commissione il nuovo tenore della mozione viola il principio costituzionale di parità di trattamento. Per questo motivo, con 6 voti contro 3 e 3 astensioni, propone di respingere la mozione. La Commissione esaminerà nella prossima seduta del mese di agosto se, e in che modo, è possibile attuare nel rispetto della Costituzione la richiesta iniziale del consigliere agli Stati Ettlin.