La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati approva all’unanimità il disegno del Consiglio federale concernente la costituzione di una corte d’appello nel Tribunale penale federale (13.075).

​La costituzione di una corte d’appello nel Tribunale penale federale concretizza il principio della duplice istanza a livello federale, principio secondo il quale un’infrazione penale può essere giudicata da due tribunali indipendenti sia per quanto concerne l'apprezzamento giuridico del fatto sia per quanto concerne l'accertamento dei fatti. La nuova corte d’appello potrà riesaminare in fatto e in diritto i casi che sottostanno alla giurisdizione federale, ciò che rafforzerà la tutela giurisdizionale. Questa corte si occuperà esclusivamente di appelli e domande di revisione, senza che le siano conferite le attribuzioni della giurisdizione di reclamo. È anche previsto di istituire una vicepresidenza in ogni corte del Tribunale.

Audizioni per l’attuazione dell’iniziativa «Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli» (art. 123c Cost.)

La Commissione ha svolto audizioni in merito all’attuazione dell’iniziativa popolare «Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli» (16.048). Sono stati sentiti rappresentanti della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CCDGP), della Conferenza dei procuratori della Svizzera, della Federazione svizzera degli avvocati, della Società svizzera di psichiatria forense (SSPF), dell'Associazione degli istituti sociali e di cura svizzeri (Curaviva) e della Fondazione svizzera per la protezione dell’infanzia (FSPI). La Commissione si è in particolare occupata di valutare se e in che modo sia sensato sancire nella legge dei criteri medici di classificazione della pedofilia. Inoltre, ha discusso di un eventuale ampliamento delle competenze del pubblico ministero nella procedura del decreto d’accusa. Nelle sue prossime sedute la Commissione esaminerà nel dettaglio le questioni sollevate nelle audizioni.

Atti dello stato civile e del registro fondiario

Con 11 voti e 1 astensione la Commissione ha accolto il disegno del Consiglio federale concernente la modernizzazione del registro di stato civile e il registro fondiario (14.034). Ha esaminato nel merito due parti del progetto e ha rifiutato di trattare il registro fondiario in un progetto separato. Nel contesto della decisione del Consiglio nazionale di rinviare al Consiglio federale la parte del progetto concernente il registro fondiario, la Commissione ha esaminato approfonditamente la questione dell’identificatore per le persone; per ragioni legate alla protezione dei dati propone una soluzione ispirata a quella del registro di commercio. Dopo aver esaminato a fondo la questione delle responsabilità e della vigilanza in relazione con organizzazioni private addette alla realizzazione di compiti e altre forme di organizzazione per la gestione del registro fondiario, la Commissione ha approvato le proposte del Consiglio federale.

Pareri diversi per sexting e pornografia infantile

Con 7 voti contro 4 e 0 astensioni la commissione ha deciso di respingere la mozione 14.3367 della consigliera nazionale Amherd («Combattere il sexting»). La commissione è del parere che le attuali norme del codice penale e le alternative in sede civile garantiscano già oggi una sufficiente protezione alle vittime di sexting. La commissione è dell’avviso che nei casi di sexting la prevenzione ai possibili rischi legati alle nuove tecnologie giochi un ruolo importante; ciò detto non ritiene necessario introdurre una nuova norma nel Codice penale dall’effetto preventivo, dando quindi maggiore peso alla responsabilità individuale.

La commissione ha invece accolto con 5 voti contro 4 e una astensione la mozione 14.3022 della consigliera nazionale Rickli Natalie ("Pornografia infantile. Vietare le immagini di bambini nudi"). La mozione chiede una modifica del Codice penale affinché il commercio professionale di fotografie e film che mostrano bambini nudi venga punito. La commissione ha deciso dunque di allinearsi alla posizione del Consiglio federale, che chiedeva di accogliere la mozione al fine di sanzionare chi trae un profitto dalla commercializzazione di questo genere di immagini e per poter garantire una migliore assistenza giudiziaria alle vittime.

Pubblicazione di misure di protezione degli adulti

La Commissione si è pronunciata all’unanimità a favore della revisione del Codice civile approvata dal Consiglio nazionale lo scorso settembre (11.449). Secondo questo progetto, il Consiglio federale farà in modo che le informazioni fornite dalle autorità di protezione degli adulti in merito all’esistenza di misure di protezione degli adulti siano trasmesse in modo semplice, rapido e unificato; emana un’ordinanza a tale scopo. Il progetto definisce peraltro quali sono le altre autorità alle quali l’autorità di protezione dei minori e degli adulti è tenuta a comunicare l’esistenza di una misura.

Nessuna immunità per il consigliere nazionale Schwander – Considerazioni della Commissione

Con 8 voti contro 3 e 0 astensioni, la CAG-S non è entrata in materia sulla richiesta di soppressione dell’immunità del consigliere nazionale Schwander (Comunicato stampa CAG-S del 24 ottobre 2016).

Fondandosi sugli atti in suo possesso e sull’audizione di Pirmin Schwander, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) è giunta alla conclusione che nella fattispecie non sussiste un caso di applicazione dell’immunità parlamentare. Essa riconosce che Pirmin Schwander, spinto da motivazioni onorevoli, si è fortemente impegnato nelle questioni concernenti la KESB. Tuttavia l’immunità parlamentare non protegge ogni atto compiuto fondandosi su convinzioni politiche. È piuttosto necessario che vi sia uno stretto legame fra gli atti che vengono rimproverati al parlamentare e la sua condizione o attività ufficiale. Nel caso di Pirmin Schwander la Commissione non ha riconosciuto l’esistenza di questo stretto legame, poiché altrimenti il campo d’applicazione dell’immunità parlamentare sarebbe eccessivamente ampio. A suo avviso, effettuando i versamenti di denaro imputatigli, egli ha agito come privato e non nella sua funzione di consigliere nazionale.

Nell’interpretare l’immunità parlamentare, la Commissione ha considerato in particolare la volontà del legislatore in occasione dell’ultima revisione delle pertinenti disposizioni, la quale si prefiggeva di applicare in modo più restrittivo l’immunità penale e di formulare in senso più stretto l’ambito di protezione dell’immunità parlamentare. Per la CAG-S, un simile stretto legame sussiste in primo luogo nel caso di reati nell’ambito della libertà di espressione. L’immunità parlamentare non serve alla protezione personale del parlamentare, bensì alla protezione della sua funzione e dell’interesse pubblico all’esercizio di tale funzione. Poiché il consigliere nazionale Pirmin Schwander non ha effettuato i versamenti imputatigli nell’esercizio delle sue incombenze parlamentari, l’immunità parlamentare non lo protegge dal perseguimento penale.

Altri oggetti

Con 6 voti contro 6 e il voto preponderante del presidente la Commissione ha deciso di allinearsi alla decisione del Consiglio nazionale e di dare seguito all’iniziativa parlamentare 15.409 n Iv.pa. Markwalder. Tutela del segreto professionale dei giuristi d'impresa.

Presieduta dal Consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR, TI), la Commissione si è riunita a Berna il 24 ed il 25 ottobre 2016.