La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha preso atto dello studio sul reddito e sugli oneri dei parlamentari federali che è stato recentemente presentato alla stampa. La Commissione ritiene che i risultati dello studio non inducano a procedere a una verifica approfondita dei redditi dei membri dell’Assemblea federale.

​Lo studio sul reddito e sugli oneri dei parlamentari federali, realizzato su mandato della Delegazione amministrativa dell’Assemblea federale, mostra che i parlamentari sono retribuiti in modo adeguato ma non eccessivo. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) si esprime pertanto con 8 voti contro 5 contro una verifica approfondita del reddito e dei rimborsi delle spese dei parlamentari. Secondo la Commissione sarebbe infatti difficile trovare un sistema che tenga conto delle situazioni molto diverse dei singoli parlamentari.

La Commissione ritiene invece che occorra intervenire per quanto riguarda il versamento delle indennità per pernottamento, che dovrebbero essere corrisposte unicamente in caso di effettivo pernottamento a Berna. La Commissione si esprime pertanto con 7 voti contro 3 e 3 astensioni a favore di un’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Joachim Eder (16.413 s Iv. Pa. Eder. Nessuna indennità di pernottamento se il pernottamento non avviene fuori casa). Ora spetta alla Commissione omologa del Consiglio nazionale decidere in merito.

La Commissione ritiene invece giustificato accordare, in singoli casi motivati, un aiuto transitorio ai parlamentari non rieletti finché non tornano a svolgere un’attività professionale. Respinge dunque con 7 voti contro 6 un’iniziativa parlamentare che era stata approvata dalla Commissione del Consiglio nazionale (16.460 n Iv. Pa. Rickli Natalie. Soppressione dell’aiuto transitorio per i parlamentari). Questo modesto aiuto transitorio non provoca alcun costo supplementare dato che non viene corrisposto in aggiunta bensì al posto delle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.

La Commissione si esprime inoltre con 8 voti contro 4 e 1 astensione contro la proposta di mettere a disposizione dei parlamentari un credito per l’assunzione di collaboratori personali (15.445 n Iv. Pa. Aebischer Matthias. Collaboratori personali per i parlamentari). Con l’attuale importo forfettario versato per spese di personale e di materiale ogni parlamentare può trovare la soluzione più adatta ai propri bisogni. L’attuazione dell’iniziativa parlamentare comporterebbe costi supplementari eccessivi. La Commissione del Consiglio nazionale aveva dato seguito di misura all’iniziativa (cfr. il comunicato stampa della CIP-N del 15 aprile 2016).

Un’iniziativa parlamentare approvata dal Consiglio nazionale (13.412 n Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer. Indennità parlamentari. Parità di trattamento fiscale di tutti i cittadini) chiede che l’indennità per spese di personale e di materiale in futuro diventi fiscalmente imponibile. I parlamentari dovrebbero poter far valere le spese effettivamente attestate come spese per il conseguimento del reddito e quindi dedurle dalle imposte. La CIP-S, con 6 voti contro 4 e 2 astensioni, mantiene la propria precedente decisione contraria all’iniziativa; il Consiglio degli Stati deciderà definitivamente in merito. Anche nel settore privato è diffuso questo tipo di importi forfettari per il rimborso delle spese, non imponibili. L’assoggettamento all’imposta dell’indennità per spese di personale e di materiale e la conseguente rivendicazione come spese per il conseguimento del reddito comporterebbero un notevole onere burocratico sia per il parlamentare che per le amministrazioni delle contribuzioni. I parlamentari che esercitano una professione indipendente sarebbero inoltre privilegiati rispetto ai parlamentari con un rapporto d’impiego.

Pubblicazione di elenchi nominativi per ogni votazione anche nel Consiglio degli Stati

La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati vuole che anche nel Consiglio degli Stati siano pubblicati gli elenchi nominativi di tutte le votazioni. Le esperienze fatte con il sistema di voto elettronico introdotto quattro anni or sono hanno mostrato che la specifica cultura in materia di discussioni e di decisioni non è stata ostacolata. Al momento sono pubblicati soltanto gli elenchi nominativi di determinate votazioni scelte mediante criteri formali. Questa limitazione ha poco senso dato che il voto espresso dai singoli deputati nel Consiglio degli Stati può essere facilmente dedotto dalla cronaca dei dibattiti parlamentari pubblicati mediante video in Internet, i quali mostrano anche la tabella con i risultati delle votazioni. La Commissione sottopone alla Camera, con 10 voti contro 2 e 1 astensione, il progetto relativo a una corrispondente modifica del regolamento del Consiglio degli Stati (17.432 s Iv. Pa. CIP-S. Elenco nominativo per ogni votazione nel Consiglio degli Stati). L’Ufficio del Consiglio degli Stati in un corapporto si è espresso contro la modifica proposta. Il Consiglio degli Stati deciderà nella sessione autunnale.

Partecipazione del Parlamento alla determinazione degli Stati d’origine o di provenienza di richiedenti l’asilo considerati come Paesi sicuri

La Commissione ha deciso con 9 voti contro 0 e 3 astensioni di elaborare una modifica della legge sull’asilo che preveda una consultazione periodica delle Commissioni competenti per l’adeguamento dell’elenco degli Stati d’origine o di provenienza di richiedenti l’asilo considerati come Paesi sicuri. Tale elenco, che oggi è deciso unicamente dal Consiglio federale, è particolarmente importante per l’attrattività della Svizzera come Paese di destinazione dei richiedenti l’asilo. Prima di poter elaborare un progetto occorre attendere l’approvazione della Commissione omologa del Consiglio nazionale.

Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Föhn (V, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e il 20 giugno 2017.