Onorevole Signor Presidente del Senato,
Onorevole Signor Presidente della Camera dei deputati,
Onorevoli Presidenti del Gruppo di amicizia Italia-Svizzera,
Onorevoli Deputati e Senatori,
Cari colleghi,

Questo primo incontro di lavoro del Gruppo di amicizia Italia-Svizzera è sì posto all’insegna dell’amicizia, ma anche della schiettezza e della sincerità delle nostre discussioni.

Le relazioni tra i nostri due Paesi sono ottime. Non ci sono problemi gravi che gettino ombre sui nostri scambi. I contatti bilaterali sono molto frequenti e permettono di affrontare problemi che preoccupano i due Paesi. Soluzioni soddisfacenti potranno nascere unicamente da scambi di informazioni e confronti diretti. I temi che ci vedono attorno allo stesso tavolo di discussione sono diversi:

Innanzitutto i trasporti. La peculiarità della Svizzera quale zona di transito tra il Nord e il Sud dell’Europa ha creato non poche tensioni nel corso della storia. Anche oggi l’asse del San Gottardo continua a svolgere un ruolo decisivo per questi scambi. La Svizzera ha a più riprese confermato la sua volontà di apertura e di attaccamento alla rete internazionale e non dobbiamo dimenticare che i problemi di trasporto oggi si possono analizzare e risolvere unicamente a livello internazionale.

Altro tema che ci sta particolarmente a cuore sono le relazioni culturali. Sono di varia natura e riflettono quel legame profondo che ci unisce e che passa soprattutto attraverso il Ticino e i numerosi lavoratori italiani che soggiornano nel nostro paese.  L’Italia è per noi una fonte inestimabile di arte, cultura e storia. La lingua italiana, parlata sul nostro territorio da oltre il 6% della popolazione, rafforza questo legame gia’ profondo. Pensiamo a tutto quello che fa lo Stato italiano per mantenere viva questa lingua presso i propri connazionali residenti in Svizzera: oltre 15'000 allievi seguono, infatti, i corsi organizzati nelle circoscrizioni consolari della Svizzera tenuti da quasi 200 insegnanti. E se la creazione dell’Università della Svizzera italiana ha dato slancio alle relazioni scientifiche, non bisogna dimenticare le scuole svizzere che si trovano nel vostro paese: Roma, Milano, Bergamo, Catania e Domodossola. Molte sono poi le manifestazioni, occasione d’incontro per i due paesi: la “Settimana della lingua italiana”, la riapertura dell’Istituto svizzero in ottobre, o l’inaugurazione della Biennale, solo per citarne alcune.

Dopo i trasporti e la cultura, non dimentichiamo l’economia, che deve portare benessere alle nostre società. Abbiamo oltre 700 km di frontiera comune, ed e’ impossibile immaginare di crescere economicamente senza scambi e senza collaborazione. Un ottimo esempio e’ dato dalla collaborazione tra polizia e dogana presso il posto di frontiera di Chiasso. Un altro esempio sono le visite reciproche Il nostro ministro dell’economia è venuto a Roma alla fine del mese scorso, mentre il vostro è venuto in marzo.

I temi di discussione quindi non mancano.

Non mi resta quindi che ringraziarvi calorosamente a nome della delegazione svizzera per l’invito e per la cordiale ospitalità che ci avete riservato per questo primo incontro di lavoro del Gruppo di amicizia Italia-Svizzera. La nostra speranza è che questi scambi siano fruttuosi e rafforzino ancor più l’amicizia che da decenni unisce i nostri Paesi.