(ats) I crimini di odio e la violenza contro le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e queer (LGBTQ) vanno ridotti. Ne è convinto il Consiglio nazionale che ha adottato oggi - con 105 voti contro 64 e 15 astenuti - una mozione di Angelo Barrile (PS/ZH) con la quale si chiede un piano d'azione nazionale.

Nelle intenzioni dello zurighese, tale piano deve prevedere misure per sostenere e proteggere le vittime di violenza, nonché per prevenire sia la violenza che gli atteggiamenti ostili nei confronti delle persone LGBTQ. Nel testo del suo atto parlamentare, Barrile domanda anche misure destinate agli autori di reati.

Per contrastare l'omofobia, la nuova norma penale, adottata nel febbraio 2020, non basta, ha sostenuto Barrile. Per questo motivo sono necessarie altre misure a vari livelli, come per la lotta al razzismo.

Il consigliere federale Alain Berset ha chiesto di bocciare la mozione: prima di agire occorre chiarire le competenze con le autorità di livello inferiore. I lavori, in seguito all'adozione della norma penale sull'omofobia, sono del resto già stati avviati, ha aggiunto, invano, il ministro dell'interno.