Al raduno UDC Blocher aveva contestato l´operato della commissione di ricorso in materia d´asilo (CRA), che aveva riconosciuto a due albanesi - dal ministro apostrofati come "criminali" - lo status di rifugiato, benché in patria fossero ricercati per due assassini e 15 rapine.
Il rapporto della CdG critica Blocher: il responsabile del DFGP aveva infatti omesso di citare le conclusioni cui era pervenuto il Tribunale federale, ossia che le pesanti accuse della giustizia albanese erano verosimilmente state inventate dal regime di Tirana per motivi politici. "È quindi inesatto affermare che la CRA ha accordato asilo a dei ´criminali´", si legge nel rapporto. Il documento precisa che tutte le autorità devono considerare i due Albanesi come innocenti che beneficiano dello status di rifugiati.
Secondo la CdG non è accettabile che il ministro abbia più volte negato i fatti davanti al Consiglio degli stati: Blocher aveva affermato di non aver mai definito gli albanesi "criminali", ma "accusati". Così facendo ha mostrato mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento, si legge nel rapporto.
In seguito Blocher aveva fatto parziale marcia indietro, ammettendo di aver commesso un "errore linguistico" nel riferirsi ai due albanesi chiamandoli "criminali" invece di "presunti criminali" e dicendosene rammaricato. La CdG ritiene l´"errore linguistico" del ministro incomprensibile.
Blocher non ha tenuto conto della presunzione di innocenza: coloro che hanno ascoltato il ministro all´Albisgüetli "potevano solo dedurre che egli considerava i due albanesi colpevoli. Anche nella versione scritta del discorso, "il lettore non può evitare di pensare che si tratti di criminali", sottolinea il rapporto.
Secondo il documento il ministro ha agito per ragioni politiche al fine di illustrare quello che ritiene essere un problema reale, ma "facendo un esempio non corretto". Non si è quindi sufficientemente conformato ai principi che regolano la politica di informazione del Consiglio federale, precisa la CdG.
Problematiche risultano le critiche mosse dal consigliere federale alla giustizia. I rimproveri alla CRA erano parziali, ne screditavano la fiducia. È legittimo che il responsabile del DFGP eserciti una certa sorveglianza, ma deve guardarsi dallo sconfinare nel campo dell´indipendenza giudiziaria.
Per il ministro, la CRA aveva in particolare reso vana la decisione del Tribunale federale di autorizzare l´estradizione dei due albanesi accordando loro l´asilo in modo precipitoso. Secondo il rapporto, la CRA ha rispettato le scadenze, ma ha omesso di domandare che fine avessero fatto alcuni documenti all´Ufficio federale della giustizia, che per dimenticanza non erano stati trasmessi alla stessa CRA. Secondo la Commissione non spetta né a essa né a Blocher dire se la CRA poteva prendere una decisione.