I prezzi del legname grezzo dei boschi svizzeri sono in costante calo da almeno 40 anni. Dal 1980 si sono dimezzati, ma i costi salariali sono aumentati del 60%. Conseguenza: la maggior parte delle aziende forestali e dei proprietari di boschi sono in perdita, ha detto Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR) a nome della commissione.
Con la riforma si vuole porre rimedio a questa situazione. Anche il consigliere federale Albert Rösti era a favore: per il Consiglio federale è comprensibile che le organizzazioni attive sul mercato del legname debbano poter concordare e pubblicare raccomandazioni di prezzi indicativi per il legname grezzo, senza rischiare un procedimento secondo la legislazione in materia di cartelli.
La riforma ha inoltre effetti indiretti positivi, in quanto la vendita di legno è una fonte di reddito essenziale per finanziare la gestione e la manutenzione delle foreste, ha sottolineato Rösti. In definitiva, ha aggiunto, ciò garantirà il mantenimento di tutte le funzioni del bosco.