(ats) Chi acquista un immobile e riscontra difetti di costruzione avrà più tempo per denunciarli. È quanto prevede una modifica del Codice delle obbligazioni sulla quale stamane il Consiglio nazionale si è avvicinato agli Stati, pur mantenendo una divergenza.

Attualmente, i committenti devono notificare all'appaltatore entro 7-10 giorni eventuali difetti di costruzione, altrimenti rischiano di perdere i diritti di garanzia.

La proposta del Consiglio federale di estendere a 60 giorni il termine per la denuncia dei difetti di costruzione aveva finora trovato il consenso degli Stati, ma non del Nazionale, che voleva spingersi oltre, eliminando il termine e permettendo segnalazioni in ogni momento entro il periodo di prescrizione. Oggi la Camera del popolo ha per finire deciso, con 102 voti a 91 e contro il parere della sua commissione preparatoria, di allinearsi a questa posizione.

In prima lettura il Nazionale avrebbe anche voluto estendere da 5 a 10 anni il periodo di prescrizione. Alcuni problemi, come l'impermeabilità, diventano evidenti dopo 5 anni, è stato rilevato a sinistra. E allora "al proprietario non resta che piangere", ha ironizzato Raphaël Mahaim (Verdi/VD). Dopo 5 anni è difficile sapere se si tratta di un difetto originario o meno, ha replicato Philippe Nantermod (PLR/VS). Il plenum ha quindi deciso di mantenere la scadenza a 5 anni.

Permane tuttavia ancora una piccola divergenza fra i due rami del Parlamento, ragione per cui il dossier torna agli Stati.