Tale infrastruttura di multicloud ibrido è fondamentale per il successo della gestione delle grandi sfide che la Svizzera si troverà ad affrontare nel corso del processo di digitalizzazione, ha evidenziato davanti al plenum la relatrice commissionale Tamara Funiciello (PS/BE). Sostituirà l'attuale soluzione, ormai diventata obsoleta, dell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT), ha aggiunto la deputata bernese.
"La realizzazione del progetto è prevista tra il 2025 e il 2032", ha precisato Funiciello. La struttura tecnica dell'SGC consentirà anche ai cantoni, alle città e ai comuni eventualmente interessati di poterlo utilizzare.
Stando alla consigliera federale Karin Keller-Sutter, presente in aula, l'SGC riunirà servizi di cloud privati e pubblici e rappresenterà pertanto una soluzione complessiva per le operazioni di massa dell'Amministrazione federale in questo ambito. La priorità sarà data alla protezione dei dati e alla sicurezza delle informazioni.
Questo processo di modernizzazione dovrebbe garantire la disponibilità di un ambiente cloud adatto per le applicazioni che devono rimanere su un'infrastruttura federale, che potranno inoltre beneficiare degli ultimi sviluppi tecnologici. Un immediato rimpiazzo dell'attuale soluzione privata è anche ritenuto vantaggioso dal punto di vista finanziario.
Tutti i partiti si sono detti d'accordo riguardo alla necessità di dotare lo Stato di tale strumento, come testimonia il risultato della votazione (183 a favore, zero contrari, sette astenuti). Il dossier si trasferisce ora sui banchi del Consiglio degli Stati.