Il disegno di legge poggia sull'iniziativa parlamentare di Christine Bulliard-Marbach (Centro/FR). Esso prevede che la stampa regionale e locale riceva un maggiore sostegno per un periodo di sette anni, una misura transitoria considerata necessaria per assicurare il pluralismo dei media, ha spiegato Marrianne Maret (Centro/VS) a nome della commissione.
La maggioranza è stata d'accordo con gli obiettivi del progetto e ha votato l'entrata nel merito. Secondo vari oratori, in particolare del Centro e della sinistra, la stampa va sostenuta finanziariamente, "in modo da concedere al settore il tempo di adeguarsi alla trasformazione digitale e permettergli di espletare almeno per i prossimi anni la sua importante funzione democratica". Una minoranza, guidata dall'UDC Esther Friedli (UDC/SG), ha tentato invano di respingere il progetto a causa della difficile situazione finanziaria della Confederazione e perché favorevole allo status quo.
Allo scopo di non pesare eccessivamente sulle finanze federali, la Camera dei cantoni ha però deciso di ridurre i contributi annui per la stampa regionale e locale da 45 milioni a 40 milioni (27 voti contro 15 e 1 astenuto). A causa della situazione precaria delle finanze federali, i "senatori" non hanno voluto spingersi così lontano in favore dei media regionali, come aveva fatto il Nazionale in settembre. Il Consiglio federale preconizzava un sostegno di 37,5 milioni.
Il dibattito continua con il sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni. Rispetto a quanto deciso dal Consiglio nazionale lo scorso settembre, la commissione propone al plenum di mantenerlo.