(ats) Nella sua seduta odierna, l'ultima della prima settimana di sessione, il Consiglio degli Stati ha:

- Aiuto Alla Stampa Scritta: deciso nell'ambito di un progetto di legge che il sostegno indiretto alla stampa destinato alla distribuzione regolare di quotidiani e periodici in abbonamento va senz'altro esteso, ma gli importi messi a disposizione dal Consiglio nazionale - a cui ritorna il dossier - per la stampa regionale e locale vanno rivisti al ribasso (40 anziché 45 milioni). Allo scopo di non pesare eccessivamente sulle finanze federali, i "senatori" hanno inoltre deciso di portare i contributi annui per il recapito mattutino previsti dal Nazionale da 30 a 25 milioni. Rispetto a quanto deciso dalla Camera del popolo lo scorso settembre, quella dei cantoni ha voluto infine mantenere anche il sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni (20 milioni);

- Aiuto Ai Media Elettronici: deciso tacitamente, considerate le misure di promozione previste dal progetto appena votato, di respingere una mozione della Commissione delle telecomunicazioni del Nazionale che auspicava un sostegno ai media elettronici indipendente dal canale di diffusione e dal modello commerciale. I "senatori" hanno preferito che si eviti di sostenere in maniera generalizzata tutti i media e di spianare quindi la strada alla creazione di media di Stato;

- Distorsione Stampa Associativa: accolto tacitamente un'altra mozione della stessa commissione del Nazionale che chiede al Consiglio federale di eliminare la distorsione della concorrenza nel sostegno alla stampa associativa e delle fondazioni, modificando in tal senso la legge sulle poste e/o la relativa ordinanza in modo da garantirne il sostegno indiretto. Secondo i "senatori", a tutti i fornitori devono poter essere imposti oneri paragonabili a quelli previsti per la Posta nell'ambito della distribuzione della stampa associativa e delle fondazioni;

- Aiuto Alla Stampa Scritta 2: bocciato, con 26 voti contro 9 e 6 astenuti, un postulato di Carlo Sommaruga (PS/GE) che chiedeva di esaminare eventuali nuove misure di sostegno alla stampa (formazione, ricerca e sviluppo, borse di studio per progetti o anche partenariati pubblico-privati) per garantirne la qualità e diversità regionale, indispensabili in un Paese federalista come la Svizzera. Anche il Consiglio federale era contrario a questo atto parlamentare;

- Energia 1: approvato la nuova legge sulla vigilanza e la trasparenza nei mercati dell'energia all'ingrosso (LVTE). I "senatori" hanno accolto il testo con 39 voti a favore, 0 contrari e 2 astensioni. Il dossier torna ora al Consiglio nazionale per l'esame delle divergenze, poiché la Camera dei Cantoni ha apportato alcune modifiche minori agli articoli del disegno di legge;

- Energia 2: approvato tacitamente una mozione di Eva Herzog (PS/BS), e modificata dal Consiglio nazionale, che incarica il Consiglio federale di limitare in modo rapido ed efficace, attraverso provvedimenti legislativi, i rischi economici derivanti dalle imprese di rilevanza sistemica del settore elettrico. Avendo l'intervento parlamentare ottenuto l'appoggio di entrambe le Camere, il dossier passa ora nelle mani dell'Esecutivo;

- Reno: approvato all'unanimità il trattato siglato con l'Austria per migliorare la protezione contro le piene del tratto alpino del Reno. Sono previsti interventi sui 26 chilometri compresi tra la foce dell'Ill e il lago di Costanza, per un costo stimato in 1,04 miliardi di franchi sull'arco di 27 anni. Il dossier torna al Nazionale per l'esame delle divergenze;

- Ferrovia 1: approvato all'unanimità un credito di 16,4 miliardi di franchi destinato all'infrastruttura ferroviaria per il periodo 2025 - 2028. Sì - con un solo voto contrario - anche al credito d'impegno di 185 milioni di franchi per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico merci privati quali terminali e binari di raccordo. Adottato, infine, anche il prolungamento di due anni del credito quadro per contributi d'investimento a favore di impianti per il traffico privati merci già esistente. Non essendoci divergenze tra i due rami del Parlamento, i tre decreti federali sono definitivamente adottati;

- Ferrovia 2: bocciato, con 26 voti contro 12 e 2 astenuti, una mozione del "senatore" Fabio Regazzi (Centro/TI) che chiedeva di assoggettare alla Legge federale sugli appalti pubblici (LAPub) anche il settore ferroviario merci;

- Composti Organici Volatili: accolto tacitamente una mozione della sua commissione dell'ambiente che chiedeva l'abrogazione della tassa d'incentivazione sui composti organici volatili (COV), nella versione modificata dal Nazionale. Stando alla Camera del popolo, prima di esprimersi su una sua eventuale abolizione occorre studiare a fondo la questione. La versione modificata dell'atto parlamentare, ora approvata anche dagli Stati, chiede dunque al Consiglio federale di presentare un rapporto in materia e anche di esaminare possibili alternative;

-Riciclaggio Di Zinco: accolto tacitamente una mozione depositata dalla Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Nazionale, che chiede all'Esecutivo di modificare l'ordinanza sui rifiuti (OPSR) in modo da poter rimuovere il blocco normativo nel riciclaggio di zinco. Il Consiglio federale si è detto favorevole alla revisione dell'OPSR, la quale crea certezza del diritto e chiarisce che anche i residui di incenerimento dei rifiuti urbani (per es. scorie o ceneri dei filtri) vengano considerati rifiuti urbani. I residui di incenerimento rientrano dunque nel monopolio di smaltimento dei rifiuti urbani e non sono soggetti al diritto in materia di concorrenza. Il dossier passa al Consiglio federale dopo il doppio "sì" giunto da entrambi i rami del Parlamento;

- Co2: approvato una mozione della sua Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia che chiede al governo di elaborare una legislazione nazionale sulla cattura, il trasporto e lo stoccaggio del CO2. Il Nazionale deve ancora esprimersi;

- Posta: rinviato alla sessione primaverile il dibattito sulla mozione "Chiarire il mandato di servizio universale e il settore di attività della Posta prima di ulteriori riorganizzazioni e smantellamenti". Visto che la discussione in merito sarebbe durata troppo a lungo, per motivi di tempo l'atto parlamentare è stato semplicemente tolto dall'ordine del giorno, ha precisato il presidente della Camera dei cantoni Andrea Caroni (PLR/AR);

- Protezione Acque Per Allevamento: accolto tacitamente una mozione di Werner Salzmann (UDC/BE), che chiede al Consiglio federale di adattare la legge sulla protezione delle acque (LPAc) e l'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) in modo da permettere alle aziende agricole con un notevole effettivo di animali da reddito (almeno otto unità di bestiame grosso fertilizzante, UBGF) di sfruttate, insieme ai concimi aziendali, anche le acque di scarico domestiche. Il dossier passa ora al Nazionale;

- Taser: con 27 voti contro 7 e una astensione, trasmesso al governo, con l'incarico di attuarla, una mozione del consigliere nazionale Michaël Buffat (UDC/VD) che chiede di dotare la polizia dei trasporti di taser, o pistole elettriche.

Ordine del giorno di lunedì 9 dicembre:

- Preventivo 2025 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2026-2028;

- Preventivo 2024. Aggiunta II;

- Doppie imposizioni. Convenzioni con Serbia, Angola, Giordania e Germania (con quest'ultimo Paese si tratta di una modifica);

- Eliminazione limite di franchigia e sovvenzioni per il turismo degli acquisti (stralcio iniziative cantonali Turgovia e San Gallo);

- interventi parlamentari di competenza dei servizi del Parlamento.