(ats) Il riveduto accordo di libero scambio tra i quattro Paesi dell'AELS, tra cui la Svizzera, e il Cile è stato approvato oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati. In futuro, quasi tutte le esportazioni svizzere verso il Cile beneficeranno dell'esenzione dai dazi doganali.

Il testo era stato firmato nel 2024 a Ginevra. "Questo accordo apporta un reale valore aggiunto alle nostre imprese svizzere", ha dichiarato il responsabile del Dipartimento federale dell'economia (DEFR) Guy Parmelin. L'intesa include indicazioni geografiche specifiche come le denominazioni Gruyère o carne dei Grigioni, ha precisato il consigliare federale.

Rispetto al primo accordo di vent'anni fa, l'accordo integra, tra l'altro, disposizioni relative al commercio e allo sviluppo sostenibile, ai servizi finanziari, alle PMI e al commercio elettronico. Copre inoltre l'insieme dei diritti di proprietà intellettuale, un punto centrale della negoziazione secondo Parmelin.

Il Cile è un partner commerciale importante per la Svizzera in America Latina. Il commercio bilaterale di merci è in costante crescita, raggiungendo 1,2 miliardi di franchi nel 2024. Il commercio bilaterale di servizi è da parte sua aumentato in media del 3% negli anni, rappresentando circa 456 milioni di franchi nel 2023.

Anche gli investimenti svizzeri in Cile si sono intensificati. Il settore privato svizzero è presente nel Paese in diversi ambiti di attività e impiega circa 19'500 persone (+230% dall'entrata in vigore dell'accordo precedente, nel 2004).

Il dossier passa ora all'esame del Consiglio nazionale.