Stando a Nantermod, è risaputo che talune prestazioni mediche sono fornite a tariffe ampiamente più vantaggiose nei Paesi limitrofi, senza che vi siano per forza spiegazioni oggettive. È il caso per esempio nel settore dei medicamenti generici.
A suo dire, la mozione consentirebbe di instaurare una certa concorrenza sui prezzi per i prodotti troppo costosi in Svizzera, con un impatto sull'aumento dei costi sanitari. A coloro che temono la falsificazione dei farmaci acquistati oltre confine o la mancanza di controllo da parte delle autorità svizzere, Nantermod ha risposto che una volta nella vita tutti hanno acquistato un farmaco in Francia o in Germania e non sono morti.
In aula, le argomentazioni a suo tempo presentate dal deputato vallesano non hanno convinto anche perché nel frattempo - la mozione è del 2022 - sono entrate in vigore diverse modifiche legislative che consentono il lancio di progetto pilota da parte dei cantoni, dei partner tariffali e delle organizzazioni di pazienti per svolgere anche test di questo tipo.