- Vertice G7 Evian: stabilito, dopo gli Stati, che l'esercito svizzero sarà impiegato - massimo 5 mila soldati -a sostegno delle autorità civili per garantire la sicurezza durante il vertice del G7, che si terrà a Evian, in Francia, dal 15 al 17 giugno;
- Sicurezza. Mandato Negoziale Ue: approvato per 127 voti a 63 (UDC) una mozione che chiede al Consiglio federale di avviare negoziati esplorativi per un accordo di partenariato in materia di sicurezza e difesa con l'Ue (Security and Defence Partnerships, SDP). Alla luce dei risultati che scaturiranno da tali colloqui, il Governo dovrà elaborare un mandato negoziale e presentarlo alle Commissioni della politica di sicurezza e della politica estera. Il dossier ritorna agli Stati che chiede anche colloqui esplorativi con la Nato;
- Munizioni: accolto per 177 voti a 73 una mozione degli Stati, modificata, che chiede al Consiglio federale di stipulare accordi con i produttori di munizioni per garantire l'approvvigionamento dell'esercito. La Camera del popolo, rispetto ai "senatori", non vuole puntare unicamente sullo specialista SwissP Defense (ex Ammotec). Il dossier ritorna alla camera dei Cantoni;
- Difesa Spazio Aereo: approvato una mozione per 127 voti a 63 che intende regolamentare in modo più chiaro le competenze relative alla protezione dello spazio aereo svizzero. In caso di eventi al di sotto della soglia di guerra, come ad esempio attacchi con droni contro infrastrutture critiche nell'ambito di attacchi ibridi, le competenze attualmente non sono chiare. Il dossier va agli Stati;
- Acquisto Armi: accolto una mozione per 125 voti a 61 in base alla quale Stato dovrebbe poter acquistare materiale bellico direttamente da un altro Stato e non dall'azienda produttrice. Il dossier va agli Stati;
- Disinformazione: accolto per 126 voti a 61 un postulato che invita il Consiglio federale ad esaminare se non convenga ottenere lo statuto di osservatore nel Rapid Response Mechanism del G7 per lottare contro la disinformazione e le attività di influenza;
- Politica Di Sicurezza: accolto per 98 voti a 87 e cinque astensioni un postulato del PS che chiede al Governo di studiare l'eventuale riduzione della dipendenza della Svizzera dagli Stati Uniti in materia di sicurezza, intensificando la cooperazione con l'Europa;
- Registro Nazionale Indirizzi: eliminato le ultime divergenze riguardanti il registro nazionale degli indirizzi. Attualmente, la consultazione degli indirizzi della popolazione residente è possibile solo a livello cantonale o comunale. Col suo progetto, il Consiglio federale intende istituire un servizio nazionale degli indirizzi per semplificare i processi amministrativi e consentire alle autorità di svolgere i propri compiti in modo più efficiente. Comuni e Cantoni saranno esentati dall'obbligo di pagare emolumenti. Questi enti pubblici contribuiranno ai costi in altro modo;
- Farmaci Donne: accolto un postulato che chiede al Consiglio federale di studiare il rafforzamento della sicurezza dei farmaci destinati alle donne incinte e alle madri che allattano;
- Educazione. Strategia Nazionale: approvato cinque postulati - 126 voti a 55 - che chiedono al Consiglio federale di stilare una nuova strategia per l'infanzia al fine di affrontare al meglio le numerose sfide in questo settore. Dall'entrata in vigore della legge sulla promozione dell'infanzia e della gioventù circa quindici anni fa, le sfide sono notevolmente cambiate, stando alla maggioranza. La transizione digitale, la diversità delle strutture familiari e il crescente senso di solitudine ne sono alcuni esempi. I Cantoni e i Comuni hanno già adottato misure in tal senso, ma i loro sforzi sono frammentati. Una strategia nazionale dovrebbe quindi offrire un quadro di riferimento per tutta la Svizzera;
- Piramide Alimentare: accolto un postulato per 118 voti a 55 che chiede al governo di valutare in un rapporto le alternative scientifiche alla piramide alimentare da presentare sotto forma di raccomandazioni nutrizionali della Confederazione;
- Acqua Potabile: approvato una mozione per 122 voti a 56 che chiede al Consiglio federale di fare in modo che le aziende che distribuiscono acqua potabile siano obbligate ad informare compiutamente la popolazione. In particolare, tali aziende dovrebbero informare su: provenienza e natura dell’acqua, eventuale trattamento (clorazione, UV ecc.), durezza dell’acqua, contenuto di nitrati, indicazione comprensibile delle non conformità e delle misure intraprese per porvi rimedio, qualità microbiologica e chimica dell’acqua (PFAS, TFA o residui) con i relativi risultati di laboratorio, sistematicamente accompagnati dalla normativa legale vigente. L'oggetto va agli Stati;
Ordine del giorno per lunedì, 16 marzo, 14:30-19:00:
Dichiarazione per rispetto statuto ONU e integrità territoriale Stati
Rivitalizzare traffico combinato (mozione)
Interventi del DATEC