(ats) Nella sua seduta odierna, l'ultima della seconda settimana di sessione, il Consiglio degli Stati ha:

- Diritti Politici: approvato - con 35 voti a 2 - la revisione della legge federale sui diritti politici (LDP). Le novità riguardano in particolare lo svolgimento delle votazioni popolari federali, l'iter giurisdizionale per i ricorsi sulle elezioni e votazioni nonché l'istituzione di una base legale per le prove di raccolta elettronica delle firme (e-collecting). Per consentire il diritto di voto dei non vedenti o ipovedenti, è previsto in particolare che la Confederazione metta a disposizione dei Cantoni schede di voto che potranno essere compilate mediante apposite mascherine. Il dossier ritorna al Consiglio nazionale per delle divergenze minori;

- Id-E: tacitamente respinto sei mozioni del Nazionale che chiedevano di realizzare un progetto pilota per testare la raccolta elettronica delle firme a favore di iniziative popolari e referendum utilizzando l'identità elettronica (Id-e) come base tecnica. Il "no" si giustifica con il fatto che il Parlamento ha già trasmesso al Consiglio federale un atto parlamentare simile. Le proposte oggi sul tavolo sono quindi state ritenute superflue;

- Demografia: tacitamente bocciato una mozione della consigliera nazionale Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/BL) che chiedeva al Consiglio federale di aggiornare il rapporto "Evoluzione demografica in Svizzera: sfere d'intervento a livello federale". Per la Camera ci sono già sufficienti pubblicazioni dell'Amministrazione federale che si occupano di evoluzione demografica;

- Inchieste Amministrative: approvato, con 30 voti contro 9, una versione modificata di una mozione del consigliere nazionale Benjamin Fischer (UDC/ZH), che chiede di creare le basi legali necessarie affinché gli ex collaboratori dell'Amministrazione federale soggiacciano anch'essi all'obbligo di collaborare nelle inchieste amministrative. Contrariamente alla prima versione dell'atto parlamentare, i "senatori" non hanno voluto considerare anche le persone legate alla Confederazione da un rapporto contrattuale. Per quanto concerne quest'ultimi, l'imposizione di un obbligo di collaborare risulterebbe sproporzionata, sottolinea la commissione delle istituzioni politiche nel suo rapporto. La mozione torna al Nazionale;

- Misure Di Risparmio: eliminato quattro delle sei divergenze che l'oppongono al Nazionale in merito al pacchetto di risparmi "sgravi 27". Il dossier torna alla Camera del popolo;

- Casse Pensioni: tacitamente approvato un postulato della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità che chiede un rapporto sul riscatto di prestazioni della previdenza professionale. Nel suo rapporto, il Consiglio federale dovrà tracciare un quadro della situazione e precisare in che misura le norme vigenti contribuiscono a rafforzare la previdenza, in quali casi comportano privilegi fiscali eccessivi e quali sarebbero le ripercussioni finanziarie di possibili adeguamenti;

- Efficienza Amministrazione: tacitamente approvato una mozione della sua Commissione delle finanze che chiede misure per centralizzare nell'Amministrazione federale i servizi amministrativi comuni quali finanze, risorse umane, acquisti, traduzioni e supporto informatico. L'obiettivo è aumentare l'efficienza, eliminare i doppioni, ridurre i costi e migliorare la qualità dei servizi. Alcune misure sono già previste nel pacchetto di sgravio 27, ha ricordato la consigliera federale Karin Keller-Sutter, favorevole all'atto parlamentare;

- Salari Funzionari: tacitamente approvato una mozione del consigliere nazionale Jürg Grossen (PVL/BE) che chiede al Governo di garantire che gli stipendi versati dall'Amministrazione federale siano maggiormente conformi alle condizioni di mercato. Come spiegato dalla relatrice commissionale Tiana Angelina Moser (PVL/ZH), le richieste dell'atto parlamentare sono già soddisfatte: lo scorso 3 settembre il Consiglio federale ha infatti approvato una modifica del sistema salariale dell'Amministrazione, che tiene maggiormente conto della situazione sul mercato nella fissazione dei salari e nella loro evoluzione;

- Banche: bocciato, con 32 voti contro 9 e 2 astenuti, una mozione della consigliera nazionale Prisca Birrer-Heimo (PS/LU) che chiedeva di vietare il pagamento di bonus alla dirigenza delle banche di rilevanza sistemica. Il "no" si giustifica con il fatto che il Parlamento ha già trasmesso due atti parlamentari al governo: un postulato, che chiede di evitare incentivi sbagliati nelle retribuzioni e nella distribuzione dei dividendi delle banche sistemiche, e una mozione, che chiede di vietare i bonus in mancanza di risultati positivi;

- Iniziativa Neutralità: stabilito che l'iniziativa popolare sulla neutralità deve essere respinta e che le va opposto un controprogetto diretto. Dopo un intenso dibattito, il Consiglio degli Stati ha ribadito - con 22 voti a 21 e 1 astenuto - la sua posizione rispetto a quella di Governo e Nazionale. Il dossier ritorna quindi alla Camera del popolo, che la settimana scorsa aveva raccomandato un "no" sia all'iniziativa che alla controproposta. Se il Nazionale, per la seconda volta, non entrerà in materia sul controprogetto, quest'ultimo verrà accantonato.

Ordine del giorno di lunedì 16 marzo (15.15-20.00)

- Legge federale sul sostegno alle vittime dell'incendio di Crans-Montana, clausola d'urgenza;

- Codice civile svizzero (doppio cognome dopo il matrimonio), divergenze;

- modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (procedura di risanamento per persone fisiche);

- revisione parziale della Legge sul Tribunale federale;

- interventi parlamentari di competenza del DFGP e del DFI;

- iniziative cantonali.