(ats) Nel corso della seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

- Rapporto 2025 Delle CdG E DELLA DelCdG: preso atto dei rapporti delle CdG e della DelCdG. Il dossier va al Nazionale;

- Account Confederazione Inattivi: approvato una mozione che chiede al Consiglio federale di fissare un termine per la cancellazione degli account di posta elettronica inattivi, compresi i messaggi ivi contenuti, di magistrati e impiegati della Confederazione dopo la fine della loro attività presso la Confederazione. La durata di conservazione tra la partenza della persona e la cancellazione deve dipendere dal livello gerarchico del titolare dell’account di posta elettronica. Almeno nel caso di magistrati e collaboratori dell’Amministrazione federale a partire da un livello gerarchico da stabilire, la durata dev’essere di almeno un anno. Per le altre funzioni è pure auspicabile un adeguato prolungamento dell’attuale durata di conservazione di 135 giorni. Il dossier va al Nazionale;

- Articolo Costituzionale Digitalizzazione: approvato una mozione, non contestata dal Governo, che chiede al Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un disegno (corredato di messaggio) di articolo costituzionale sulla digitalizzazione, elaborato coinvolgendo i Cantoni e considerando i principi fondamentali dell’Amministrazione digitale Svizzera sviluppata da Confederazione e Cantoni. Il dossier va al Nazionale;

- Richiedenti Asilo Delinquenti: respinto per 24 voti a 14 e 2 astensioni una mozione del consigliere nazionale Michaël Buffat (UDC/VD) - difesa in aula da Marco Chiesa (UDC/TI) e Pirmin Schwander (UDC/SZ) - che chiedeva al Governo di modificare la legge affinché i richiedenti asilo che commettono reati non possano ottenere lo statuto d'asilo. Per una parte dei "senatori" si tratta di una proposta radicale che penalizzerebbe anche coloro che hanno commesso semplici infrazioni, e non reati gravi. Tra l'altro, esistono già possibilità di non concedere asilo a chi commette crimini gravi che mettono in pericolo la sicurezza pubblica. Inoltre, la mozione potrebbe cozzare contro il principio internazionale del non respingimento. Il "ministro" Beat Jans ha tra l'altro dichiarato che esiste già una task force incaricata di elaborare soluzioni per i richiedenti asilo delinquenti, specie recidivi. Il dossier è liquidato;

- Espulsione Asilanti E Cantoni: respinto per 21 voti a 19 e una astensione una mozione di Mike Egger (UDC/SG) che chiede di migliorare la collaborazione dei Cantoni nell'espulsione dei richiedenti l'asilo respinti. Secondo il democentrista "i Cantoni svolgono questo compito in maniera alquanto disparata; in alcuni la disponibilità a cooperare va decisamente migliorata". Il sangallese ha citato il caso di Basilea Città, che nel 2019 si è rifiutato di eseguire l'espulsione di un cittadino afghano ordinata dal Tribunale amministrativo federale. Nel suo intervento il consigliere federale Beat Jans ha ricordato che la Confederazione può già oggi sanzionare i Cantoni "recalcitranti" negando i sussidi federali ai Cantoni che senza motivi giustificabili non adempiono o adempiono solo parzialmente i loro compiti di esecuzione. Il dossier è liquidato;

- Procura Federale Antiterrorismo: respinto tacitamente una mozione della consigliera nazionale Jacqueline de Quattro (PLR/VD) che chiedeva l'istituzione di una procura federale antiterrorismo. Nel contesto geopolitico attuale e con la crescente radicalizzazione, la Svizzera è confrontata a una sempre più elevata minaccia terrorista. Il nostro Paese figura infatti sull'elenco degli Stati che i jihadisti considerano ostili all'islam, ha sottolineato la vodese. Dal suo punto di vista, il federalismo complica la lotta contro le minacce transfrontaliere come il terrorismo. Il consigliere federale Beat Jans, come anche la commissione preparatoria, era contrario all'atto parlamentare: "il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dispone già di una divisione che comprende procuratori federali specializzati e si dedica specificamente al perseguimento penale in questo ambito", ha sostenuto in aula. Il dossier è liquidato;

- Sistemi Giuridici Paralleli: approvato una mozione della "senatrice" Marianne Binder-Keller (Centro/AG) che chiede al Governo di adottare o concretizzare le misure legislative necessarie per garantire che in Svizzera non vigano, oltre all’ordinamento giuridico statale, sistemi normativi o giuridici paralleli con carattere giuridicamente vincolante o di fatto obbligatorio. A parere di Binder-Keller, la legge sull’asilo deve garantire che non venga concessa protezione ai richiedenti che adducono come motivo di fuga un rigido ordinamento giuridico e sociale nel Paese d’origine ma nel contempo rifiutano le norme dell’ordinamento giuridico e sociale svizzero. I movimenti fondamentalisti radicali prendono sempre più piede nei nostri Stati di diritto liberali e democratici destando grande preoccupazione. Esistono forti tendenze ad accordare a questi intolleranti sistemi normativi ideologici un valore equivalente o addirittura superiore. Questi sviluppi minano principi centrali quali l’uguaglianza giuridica, la parità di trattamento, la libertà individuale e l’autorità dello Stato democratico di diritto. La libertà religiosa, ad esempio, è un diritto garantito dalla Costituzione, ma ciò non permette di interferire in suo nome in altri principi costituzionali di rango superiore. Il dossier va al Nazionale;

- Riforma Pena Detentiva A Vita: deciso che, in futuro, una persona condannata alla prigione a vita dovrà trascorrere almeno 17 anni in carcere, invece di 15 come adesso, prima di poter beneficiare di una liberazione con la condizionale. Tuttavia, questa regola non varrà per chi ha già scontato dieci anni dopo l'entrata in vigore della nuova disposizione del Codice penale (CP). Il dossier è pronto per le votazioni finali;

- Plurirecidivi Senza Domicilio O Dimora: accolto tacitamente una mozione di Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) che chiede al Consiglio federale di adeguare le basi legali in modo che, in caso di procedimenti penali contro persone senza domicilio fisso in Svizzera o con uno status di soggiorno incerto, sia più semplice per il pubblico ministero competente perseguire reati seriali commessi da singoli individui di un gruppo criminale. A tal fine, in particolare nel caso di gruppi criminali che commettono reati in una composizione variabile, occorre mitigare l’attuale obbligo di riunire e trasmettere tutti i procedimenti riguardanti gli imputati appartenenti a tale gruppo al pubblico ministero che ha avviato per primo il procedimento, nella misura in cui ciò sia nell’interesse dell’economia procedurale e del perseguimento penale. Il dossier va al Nazionale;

- Estremismo Violento: accolto per 29 voti a 15 una mozione di Charles Juillard (Centro/JU) che chiede al Governo di elaborare una base legale federale per permettere alle collettività pubbliche di riscuotere presso gli organizzatori di manifestazioni l’integralità o parte dei costi per la sicurezza e d’intervento. Il dossier va al Nazionale;

- Cibercriminalità, Riciclaggio E Mafie: approvato per 36 voti a 7 una mozione di Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) che chiede al Consiglio federale di rafforzare la Polizia giudiziaria federale (PGF) e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) affinché possano perseguire in modo efficace e tempestivo i casi di criminalità organizzata, cibercriminalità e criminalità economica. A tal fine, deve presentare un programma pluriennale di investimenti per le indagini digitali e la conservazione delle prove, in particolare negli ambiti dell’informatica forense, dell’analisi di comunicazioni criptate e dei crypto-asset. Inoltre, il coordinamento tra il MPC e la PGF va disciplinato in maniera vincolante, ad esempio completando la vigente convenzione di collaborazione del 2014. L'oggetto va al Nazionale;

- Estremismo Violento: approvato una mozione di Petra Gössi (PLR/SZ) che chiede al Consiglio federale di modificare il Codice di procedura penale affinché l’arrestato sia liberato o tradotto dinanzi al pubblico ministero entro 48 ore; se l’arresto è stato preceduto da un fermo, la durata di quest'ultimo è computata nel termine. Il dossier passa al Nazionale;

- Società D'incasso: respinto una mozione del Nazionale che chiedeva al Consiglio federale di presentare un disegno di legge che stabilisca un quadro e limiti per le spese delle agenzie d'incasso. Il dossier è liquidato;

- Iniziativa Neutralità: ribadito per 23 voti a 21 che all'iniziativa sulla neutralità va contrapposto un controprogetto diretto, ossia a livello Costituzionale. Oltre a ciò, il plenum raccomanda al popolo di respingere l'iniziativa e di approvare il controprogetto. La proposta di Marco Chiesa (UDC/TI) di raccomandare un "sì" ad entrambi gli oggetti è stata respinta per 37 voti a 6. Il dossier ritorna alla Camera del popolo;

- Sussidi Federali: respinto una mozione del Nazionale - 22 voti a 19 - che chiedeva al Consiglio federale di adeguare il riesame dei sussidi in modo tale da poter elaborare un pacchetto volto all’eliminazione di quelli dannosi. Il dossier è liquidato;

- Imposte: adottato una mozione modificata del Nazionale che chiede al Consiglio federale una maggiore certezza del diritto nella legge federale sull’imposta preventiva (LIP) e nella legge federale sulle tasse di bollo (LTB);

- Attrattiva Piazza Economica: approvato per 29 voti a 10 una mozione che chiede all'esecutivo di elaborare una strategia volta a rafforzare durevolmente l’attrattiva della piazza economica svizzera, in particolare mediante sistemi di incentivi fiscali che, nel contesto di una concorrenza sempre più internazionale, svolgono un ruolo centrale. Il dossier va al Nazionale.

Ordine del giorno per giovedì, 19 marzo, 08:15-13:00:

Finanziamento dell'iniziativa per una 13esima mensilità AVS

Diverse mozioni sull'uso abusivo di numeri telefonici

Mozione: mantenere una distribuzione a domicilio capillare e garantire la qualità del servizio postale nel mandato del servizio universale

Mozione Regazzi per introduzione di una base legale per l’abbattimento regolato dei lupi al superamento di una soglia numerica definita

Mozione per prestazioni di sostegno della Confederazione in caso di catastrofi naturali