(ats) Il Consiglio nazionale ha oggi deciso, esaminando le divergenze in merito alla modifica della legge sulla radioprotezione (LRaP), che i proprietari di siti che generano radiazioni ionizzanti di origine naturale dovranno farsi carico del loro risanamento.

Questa misura concerne in modo particolare il radon, il gas radioattivo naturalmente presente negli edifici. I proprietari dovranno risanare a proprie spese il loro immobile qualora questo presenti un pericolo per l'essere umano e per l'ambiente.

Dovranno inoltre coprire i costi degli esami per valutare il tasso di radioattività. Il Nazionale ha lasciato al Consiglio federale il compito di stabilire a partire da quale livello di radiazioni si rendano necessarie delle misure.

La Camera del popolo si spinge così più lontano rispetto al Consiglio degli Stati, che voleva imporre questo onere unicamente ai proprietari di siti contaminati da radiazioni ionizzanti di origine non naturale. La vernice luminescente al radio utilizzata nell'industria orologiera ne è un esempio.

Le due camere avevano invece già adottato il punto della legge che concerne la distribuzione di compresse allo iodio nel raggio di 50 chilometri dalle centrali nucleari. Le relative spese saranno a carico delle aziende elettriche.

Il dossier torna al Consiglio degli Stati.