(ats) In futuro anche i camion elettrici dovrebbero essere tenuti a pagare la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a partire dal 2031, e non il 2029 come proposto dal Consiglio federale.

È quanto stabilito oggi dal Consiglio degli Stati che ha approvato un progetto governativo, già adottato dal nazionale, per 35 voti a 8. Il dossier ritorna alla camera del popolo per le divergenze.

L'obiettivo della revisione parziale della legge sul traffico pesante è garantire che i costi di gestione dei veicoli pesanti continuino a essere coperti e che permanga l'incentivo al trasporto merci su rotaia. L'attuale sistema ha infatti raggiunto i suoi limiti a causa dell'evoluzione tecnologica dei camion.

Attualmente, il 90% dei mezzi pesanti rientra nella categoria tariffaria più bassa. Inoltre, i veicoli elettrici a batteria e a idrogeno sono ancora esentati dalla tassa.

Per non frenare l'elettrificazione del parco veicoli, il piano prevede sconti graduali per i camion elettrici fino al 2035. Entrambe le Camere hanno deciso di rinviare la modifica al 2031. La Camera del Popolo ha poi approvato la graduale introduzione fino al 2035, ma con riduzioni più consistenti rispetto a quelle previste dal governo. Il Consiglio degli Stati ha seguito oggi questa decisione con una maggioranza risicata.

Diversamente dal Nazionale, gli Stati hanno respinto una proposta volta ad adeguare le tasse forfettarie e della TTPCP al rincaro qualora quest'ultimo registri una variazione di almeno due punti percentuali. La maggioranza in effetti non intende limitare il margine di manovra del Consiglio federale nell'adeguamento all'inflazione.

A differenza della Camera del popolo, il plenum ha deciso per 26 voti a 17 di sancire nella legge che ogni modifica delle categorie tariffare dovrà essere comunicata con un anticipo di sette anni. Una minoranza si è opposta a tale requisito, ritenendolo troppo rigido e praticamente impossibile da implementare.