Dal 1° aprile 2025 è possibile ottenere indennizzi dal fondo per il risanamento dei siti contaminati. Sono state adottate disposizioni transitorie per un aiuto finanziario retroattivo per alcuni tipi di inquinanti, ma non per le schiume antincendio contenenti PFAS. L'attuale adeguamento della legge sull'ambiente colma questa lacuna.
Secondo le stime, potrebbero essere interessati circa 22 siti. Allo stato attuale delle conoscenze, il costo complessivo non dovrebbe superare i 10 milioni, cifra sostenibile per il fondo, ha precisato in aula il "ministro" dell’ambiente Albert Rösti.
La Confederazione potrà così concedere retroattivamente un aiuto finanziario per le misure di indagine, sorveglianza e bonifica che sono state avviate o completate prima dell'entrata in vigore della legge. L'effetto retroattivo garantisce che i Cantoni che hanno adottato tempestivamente misure di risanamento non siano svantaggiati.
I Cantoni saranno così esonerati dai costi se presenteranno la loro richiesta entro due anni dall'entrata in vigore della modifica, ha spiegato Daniel Fässler (Centro/AI) a nome della commissione.