Questa volta l'intesa è riuscita a superare i veti incrociati degli ambienti legati all'agricoltura e di quelli più sensibili alla protezione dell'ambiente e dei diritti umani.
In particolare, la Camera del popolo, come lunedì il Consiglio degli Stati, ha approvato una proposta di compromesso che prevede lo stanziamento di 517 milioni di franchi per il periodo 2028-2033, ossia 480 milioni per crediti d'investimento e 37 milioni per la promozione dello smercio, con una quota riservata alla promozione delle esportazioni agricole.
Circa i problemi legati all'ambiente, diversamente dai "senatori", il Nazionale ha deciso di aumentare di 25 milioni di franchi i mezzi destinati alla cooperazione internazionale per lottare contro la deforestazione, in particolare dell'Amazzonia.
A causa di questa divergenza, il dossier ritorna al Consiglio degli Stati.