(ats) Visto l'aggravarsi della situazione di minaccia a livello globale, bisogna conferire al Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) competenze più ampie. Ne è convinto il Consiglio degli Stati, che oggi per 42 voti a 1 ha accolto, apportando diversi accorgimenti, la prima fase della revisione della legge in materia.

Il disegno governativo è già stato approvato anche dal Nazionale in giugno. Farà ora ritorno sui banchi della Camera del popolo per l'esame delle divergenze.

Licenziando il messaggio all'inizio dell'anno, il Consiglio federale evidenziava che dal 2020 le minacce trattate come prioritarie dal SIC si sono moltiplicate. Vi rientrano tra le altre il terrorismo, l'estremismo violento, lo spionaggio, i ciberattacchi, la proliferazione delle armi di distruzione di massa e gli attacchi alle infrastrutture critiche.

L'obiettivo è pertanto conferire più poteri all'intelligence, in modo che possa individuare tempestivamente e sventare tutti questi pericoli. Di pari passo, è previsto un rafforzamento della supervisione indipendente, così da preservare l'equilibrio tra sicurezza e tutela dei diritti fondamentali.