(ats) Dopo il Consiglio degli Stati in marzo, oggi anche il Consiglio nazionale ha approvato, con 136 voti favorevoli, nessun contrario e 53 astensioni, la revisione parziale della legge sul Tribunale federale (TF). Ha però deciso di rinviare la discussione sulle condizioni applicabili alla revisione di una sentenza del TF sulla base di una decisione pronunciata da un tribunale internazionale, come la CEDU.

Durante le discussioni, la Camera del popolo si è ampiamente allineato alle modifiche apportate dai "senatori" a questa revisione molto tecnica. Il progetto di legge precisa, ad esempio, che un ricorso contro una condanna è irricevibile se è stata inflitta una multa di 500 franchi o un ammonimento.

L'obiettivo è alleggerire in parte il carico di lavoro del TF. Resta comunque possibile il ricorso costituzionale sussidiario, ha precisato il relatore commissionale Raphaël Mahaim (Verdi/VD). Questa disposizione è stata approvata con 121 voti contro 64.

Il Tf deve inoltre poter aumentare l'importo delle tasse giudiziarie fino a un milione di franchi per le cause patrimoniali con un valore pari o superiore a un miliardo di franchi.

La Camera del popolo ha inoltre accettato la possibilità per due giudici, vale a dire una minoranza qualificata della corte, di esigere una decisione comune delle corti interessate nell'ambito di una procedura di coordinamento. Infine, i Cantoni avranno due anni, anziché tre, per adottare le necessarie disposizioni esecutive.

Per quanto riguarda la revisione di una sentenza del Tribunale federale per violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), il Nazionale ha tacitamente deciso di trattare questo punto in un progetto separato. L'obiettivo è rafforzare la certezza del diritto stabilendo chiaramente i casi in cui una sentenza del TF deve essere nuovamente esaminata.

Il dossier torna al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze.