(ats) Il ministro della Difesa Martin Pfister ha dovuto rispondere oggi in Consiglio nazionale a diciannove domande sull'acquisto dei caccia F-35, provenienti soprattutto dalla sinistra, durante la tradizionale Ora delle domande. "Il Consiglio federale prenderà posizione a tempo debito", ha ribadito più volte.

La Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) ha recentemente criticato duramente, in un rapporto, l'operato del Consiglio federale. Quest'ultimo aveva parlato di un prezzo fisso complessivo per l'acquisto dei jet, ma secondo la CdG-N un simile prezzo fisso non sarebbe mai esistito. La commissione ha inoltre rilevato carenze nell'operato del governo e del Dipartimento federale della difesa (DDPS). Il Consiglio federale esprimerà la propria posizione sul rapporto a dicembre.

Secondo il rapporto, invece di affidare al servizio giuridico di Armasuisse il chiarimento delle questioni ancora aperte, l'incarico era stato assegnato allo studio legale zurighese Homburger. Tra aprile 2021 e novembre 2024, quest'ultimo avrebbe prodotto diverse perizie e documenti di posizione per un costo complessivo di quasi 2,5 milioni di franchi.

Diversi parlamentari hanno chiesto spiegazioni sulla scelta. Pfister ha spiegato che, invece di affidare interamente ad Armasuisse la procedura, come previsto e consueto, la Segreteria generale del DDPS aveva deciso di affiancarle una consulenza legale esterna. Si trattava di una nuova procedura. Non è oggi più possibile ricostruire per quale specifico motivo il mandato a Homburger non fosse stato messo a concorso, ha aggiunto il ministro. Ha tuttavia sottolineato che il ricorso a consulenti esterni è una prassi consolidata. "La Commissione della gestione non ha riscontrato né comportamenti illeciti né pregiudizi finanziari ai sensi del diritto sulla responsabilità civile", ha affermato.

Interpellato sui criteri alla base della scelta dell'F-35 statunitense, Pfister ha spiegato che non possono essere resi pubblici a causa del procedimento giudiziario ancora in corso sull'accesso agli atti. I criteri sono considerati sensibili perché potrebbero consentire di trarre conclusioni sulle prestazioni dei jet.

La matrice di valutazione potrebbe tuttavia essere resa pubblica nelle Commissioni della politica di sicurezza, ha aggiunto Pfister. Il Tribunale amministrativo federale aveva infatti autorizzato l'accesso ai criteri, ma Armasuisse ha impugnato la decisione davanti al Tribunale federale.

Ueli Schmezer (PS/BE) ha evocato il "sospetto che i criteri della valutazione dei velivoli da combattimento siano stati concepiti in funzione dell'acquisto dell'F-35". "Questo sospetto è infondato", ha replicato Pfister. I criteri, ha spiegato, erano stati definiti sulla base delle esigenze dell'aeronautica militare prima della presentazione delle offerte e non vi sono indicazioni di manipolazioni.

Pfister ha inoltre fornito alcune cifre sui pagamenti per gli F-35 e i sistemi di difesa aerea Patriot. Entro la fine di giugno erano stati versati quasi 2 miliardi di dollari per i jet e 750 milioni per i Patriot. La prossima rata per gli F-35 sarà dovuta all'inizio del 2027.

Infine, sul tema dei costi di esercizio degli F-35, Pfister non ha ritenuto necessario correggere le cifre riportate nel messaggio sull'esercito del 2022. L'aumento dei costi negli Stati Uniti sarebbe dovuto soprattutto all'inflazione e verrebbe compensato dal calo del tasso di cambio del dollaro.