- Impianti Elettrici: mantenuto alcune divergenze con il Nazionale riguardo alla revisione di legge con cui si intende accelerare le procedure di autorizzazione per l'ampliamento e la trasformazione delle reti elettriche. In particolare, le camere sono in disaccordo sulle esigenze in materia ambientale da considerare nel caso in cui si intenda spostare tralicci. Il dossier ritorna alla camera del popolo;
- Traffico Pesante: mantenuto le divergenze che l'oppongono al Nazionale in merito alla revisione parziale della legge sul traffico pesante con cui si intende sottoporre i camion a propulsione elettrica alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a partire dal 2031. In particolare, le divergenze riguardano la fissazione delle tariffe nel rispetto dei trattati internazionale in vigore. Il dossier ritorna alla camera del popolo;
- Firme A Pagamento: liquidato due mozioni identiche dei "senatori" Baptiste Hurni (PS/NE) e Carlo Sommaruga (PS/GE) che chiedevano al Consiglio federale di modificare le basi legali in modo tale da aumentare la trasparenza della raccolta firme a pagamento per iniziative e referendum, nonché di rafforzare la lotta contro gli abusi e vietare le raccolte di sottoscrizioni dietro remunerazione. A fronte delle misure adottate nel frattempo dalla Cancelleria federale - tra cui il rafforzamento dei controlli - il plenum ha respinto le mozioni. Inoltre, il consiglio degli Stati è dell'idea che il divieto di raccogliere firme a pagamento costituirebbe un vantaggio per le organizzazioni più grandi che dispongono di maggiori risorse finanziarie;
- Statuto S: deciso con 24 voti a 18 e una astensione di non stralciare dal ruolo due mozioni identiche depositate dal "senatore" Benedikt Würth (Centro/SG) e del consigliere nazionale Nicolò Paganini (Centro/SG) che chiedono al Consiglio federale di adeguare lo statuto di protezione S e, in particolare, di revocarlo qualora una persona beneficiaria lasci la Svizzera per un determinato periodo. Le mozioni chiedono inoltre di garantire che lo statuto di protezione sia concesso soltanto una volta all'interno dello spazio Dublino. Stralciato dal ruolo diversi altri atti parlamentari;
- Finanziamento Dell'esercito: stabilito, alla luce della precaria situazione geopolitica e la tesa situazione finanziaria attuale, di innalzare l'Iva di 0,2 punti percentuali per alimentare un fondo ad hoc affinché si possano colmare le lacune nell'armamento dell'esercito. Il dossier va al Nazionale;
- Armamenti: tacitamente approvato una mozione del consigliere nazionale Michael Götte (Centro/SG) con la quale si chiede all'Esecutivo di creare le condizioni per consentire alla Confederazione affari in materia di armamento attraverso la cosiddetta procedura government to government (nota come G2G). In base a tale procedura, uno Stato acquista materiale bellico direttamente da un altro Stato e non dall'azienda produttrice. I "senatori" e il consiglio federale sono dell'idea che questo sistema offra accesso ad armamenti rilevanti per la sicurezza e che la relativa introduzione non dovrebbe essere ritardata. Dopo il sì della camera del popolo a marzo, il dossier passa ora al Consiglio federale;
- Politica Di Sicurezza: rinviato in commissione una mozione della senatrice Franziska Roth (PS/SO) che incarica il Consiglio federale di non integrare più nessuna clausola sospensiva nei nuovi accordi internazionali di cooperazione in materia di politica di sicurezza e di avviare negoziati per eliminare gradualmente tali clausole dagli accordi esistenti. Secondo l'Esecutivo, contrario all'intervento parlamentare, grazie alla clausola sospensiva la Svizzera può avviare cooperazioni in materia di politica di difesa, rispettando al contempo l'obbligo previsto dal diritto della neutralità e può sospendere unilateralmente gli obblighi contrattuali qualora un partner si trovasse coinvolto in un conflitto armato internazionale;
Ordine del giorno per martedì, 22 settembre, 08:15-13:00:
Legge sulle epidemie (modifica)
Certificati medici compiacenti (mozione)