(ats) L'adozione da parte del coniuge o del partner di un bambino nato da donazione di sperma va agevolata il più presto possibile. Ne è convinto il Consiglio nazionale, che con 127 voti contro 62 (e una astensione), a differenza della camera dei Cantoni, non intende rinviare al mittente la proposta di modifica del Codice Civile (CC).

Durante la sessione estiva, con 23 voti a 20, il Consiglio degli Stati aveva deciso di rinviare al Consiglio federale il disegno di modifica del CC, auspicando che la questione venga trattata nell'ambito della revisione in corso del diritto della filiazione e della legge sulla procreazione con assistenza medica (LPAM).

In prima lettura il Nazionale aveva già approvato il progetto con 121 voti contro 55 e 4 astenuti, stralciando il requisito secondo cui la coppia deve aver convissuto per almeno tre anni. Al suo posto ha considerato il concetto di una "genitorialità improntata al lungo periodo in cui ambedue si assumono congiuntamente la responsabilità del figlio".

A sostenere la proposta della Camera dei Cantoni sono stati oggi i democentristi. In questo modo - ha dichiarato Roger Golay (UDC/GE) in aula - "il Parlamento potrebbe pronunciarsi in un secondo momento su un pacchetto globale coerente". Inoltre, sarebbe possibile commissionare un parere giuridico inerente alla costituzionalità delle modifiche proposte, in particolare per quanto riguarda il diritto di conoscere le proprie origini, ha sottolineato Golay.

Per la maggioranza della camera (PLR, PS, Centro, PVL e Verdi), però, la legge va adeguata senza indugio e le lacune legislative vanno colmate già adesso. L'ampia revisione del diritto della filiazione richiederà presumibilmente ancora parecchi anni, mentre una rapida attuazione aumenterebbe la sicurezza giuridica per i minori interessati e dà la priorità al bene dei figli.

"Non è opportuno far attendere i minori interessati che si trovi una soluzione globale, se la loro situazione giuridica può essere migliorata già oggi", ha ribadito Patricia von Falkenstein (PLR/BS). L'adozione agevolata del figliastro contribuisce a porre rimedio a un problema concreto delle famiglie, senza precludere la possibilità di avviare una successiva revisione globale", le ha fatto eco Tamara Funiciello (PS/BE).

Il Consiglio federale intende agevolare l'adozione del figliastro per i bambini che, sin dalla nascita, vivono con il genitore legale e con il genitore intenzionale, tenendo conto dell'evoluzione della società e delle nuove forme di famiglia, ha detto il responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) Beat Jans a nome dell'Esecutivo.

La modifica del Codice civile, il cui messaggio è stato adottato il 12 settembre 2025, riguarda in particolare i figli di coppie dello stesso sesso che non beneficiano del riconoscimento automatico della seconda madre previsto per i bambini concepiti in Svizzera mediante le procedure disciplinate dalla legge sulla medicina della procreazione.

Per i bambini concepiti, ad esempio, tramite donazione privata di sperma, donazione di sperma all'estero o altre forme di procreazione assistita, compresa la maternità surrogata, l'adozione del figliastro rappresenta infatti l'unica via per stabilire il rapporto di filiazione con il secondo genitore. Il progetto prevede quindi di eliminare, in questi casi, l'attuale requisito di un anno di cura ed educazione, consentendo di tutelare più rapidamente il bambino.

La revisione interviene inoltre sull'adozione di figliastri maggiorenni, che potrà essere possibile anche dopo la fine della relazione tra il genitore legale e l'aspirante genitore adottivo. Le altre semplificazioni inizialmente proposte dal Consiglio federale sono invece state rinviate a un ulteriore esame nell'ambito della revisione in corso del diritto della filiazione, anche alla luce delle richieste emerse durante la consultazione, in particolare per rafforzare il diritto dei figli a conoscere le proprie origini.

Il dossier torna al Consiglio degli Stati.