L'atto parlamentare inoltrato dalla Commissione degli affari giuridici degli Stati è una risposta alle indiscrezioni riguardanti le decisioni del Consiglio federale durante la pandemia di Covid-19.
Nel diritto elvetico, la tutela delle fonti giornalistiche è assai ampia e prevale sull'interesse pubblico a un'efficace azione penale, ha affermato Beat Rieder (Centro/VS), in apertura, a nome della commissione.
Tuttavia, a parere del "senatore vallesano la protezione delle fonti deve limitarsi alle persone il cui coinvolgimento è immediatamente necessario per garantire la libertà dei media. Inoltre, la protezione contro il sequestro deve limitarsi ai professionisti dei media interessati e non deve estendersi agli stessi autori della violazione del segreto.
Nel corso del dibattito, la Camera dei Cantoni ha inoltre trasmesso tacitamente un postulato che domanda al Consiglio federale di analizzare la tutela delle fonti giornalistiche in Svizzera e le sue ripercussioni sull'accertamento delle violazioni del segreto d'ufficio, nonché di proporre modifiche legislative. Il Governo dovrà garantire il rispetto della libertà dei media, sancita dai diritti fondamentali.
Nel corso della discussione, il "ministro" di giustizia e polizia, Beat Jans, ha chiesto invano la bocciatura della mozione, nell'attesa che venisse redatto lo studio chiesto dal postulato.