- Iniziativa Democrazia (Naturalizzazioni): respinto - con 34 voti contro 9 e due astensioni - l'iniziativa popolare "Per un diritto di cittadinanza moderno (Iniziativa per la democrazia)" senza entrare in materia sulle proposte di controprogetti diretti avanzate da una minoranza. In particolare, l'iniziativa punta a dimezzare da dieci a cinque anni il soggiorno legale per aspirare alla cittadinanza e il trasferimento delle competenze in questo ambito tra i livelli statali. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Crans-Montana: mantenuto alcune divergenze col Nazionale circa la legge federale sul sostegno alle vittime dell'incendio di Crans-Montana. In particolare, per quanto attiene alla tavola rotonda volta a cercare soluzioni amichevoli e alla quale la Confederazione intende partecipare con al massimo 20 milioni di franchi, i "senatori" vogliono precisare nella norma che, in caso di litigio, i tribunali elvetici sono competenti. Il dossier ritorna così alla Camera del popolo;
- Schengen: approvato un aumento di 23 milioni di franchi circa al Fondo degli Stati Schengen per la gestione integrata delle frontiere (Fondo BMVI). La fattura per la Svizzera ammonterà quindi a 323 milioni invece dei 300 stimati. Il dossier va al Nazionale;
- Costituzione Appenzello Esterno: conferito la garanzia federale alla Costituzione del Cantone di Appenzello Esterno totalmente riveduta;
- Indirizzo Privato Vittime: approvato, e quindi trasmesso al Governo, una mozione del nazionale che chiede di oscurare, in taluni casi, l'indirizzo delle vittime - specie di violenza domestica o sessuale - dei fascicoli inerenti procedure penali;
- Parità Sessi. Legge: respinto per 25 voti a 19 una mozione del Nazionale che voleva inserire nella legge sulla parità dei sessi la protezione dalla discriminazione causa dell'orientamento sessuale di una persona. L'oggetto è liquidato;
- Violenza Di Genere: bocciato, con 28 voti contro 12 e 3 astensioni, una mozione della consigliera nazionale Jessica Jaccoud (PS/VD), che chiedeva di adeguare la legge affinché le donne vittime di violenze di genere che soggiornano illegalmente in Svizzera potessero sporgere querela o rivolgersi alle autorità penali senza incorrere nel rischio di un'espulsione. Il Nazionale e il Consiglio federale si erano detti favorevoli a una maggiore tutela e protezione delle donne. I "senatori" invece hanno ritenuto che il testo rappresenti una disparità di trattamento giuridicamente delicata, in quanto le misure previste avvantaggiano soltanto una determinata categoria di vittime. Secondo la Camera dei Cantoni sarebbe più efficace un adeguamento della legislazione in materia di migrazione;
- Manifestazioni: approvato, con 24 voti a 18 e 3 astensioni, una mozione depositata dal consigliere nazionale Sidney Kamerzin (Centro/VS), che incarica l'Esecutivo di elaborare una base legale federale per permettere alle collettività pubbliche di riscuotere presso gli organizzatori di manifestazioni l'integralità o parte dei costi per la sicurezza e d'intervento. Per una minoranza, il testo è in contrasto con il principio di sussidiarietà e lede l'autonomia dei Cantoni. La maggioranza ha ritenuto che una regola nazionale in materia dei costi consentirebbe di ridurre le disparità attuali e contribuirebbe inoltre ad armonizzare le normative attualmente in vigore. Dopo il sì del Nazionale il dossier va al Consiglio federale;
- Fonti Giornalistiche: accolto per 34 voti a 10 una mozione della sua Commissione degli affari giuridici con cui s'intende chiarire in maniere più efficace le violazioni del segreto d'ufficio. L'atto parlamentare inoltrato dalla Commissione degli affari giuridici degli Stati è una risposta alle indiscrezioni riguardanti le decisioni del Consiglio federale durante la pandemia di Covid-19. Secondo il testo della mozione, la protezione delle fonti deve limitarsi alle persone il cui coinvolgimento è immediatamente necessario per garantire la libertà dei media. Inoltre, la protezione contro il sequestro deve limitarsi ai professionisti dei media interessati e non deve estendersi agli stessi autori della violazione del segreto. Il Consiglio nazionale deve ancora pronunciarsi;
- Diritto Penale Minorile: approvato parzialmente - con 30 voti a 12 e un'astensione - una mozione della consigliera nazionale Nina Fehr Düsel (UDC/ZH), che chiede un inasprimento del diritto penale minorile. La Camera dei Cantoni ha accettato di aumentare da quattro a sei anni la privazione massima della libertà per i giovani a partire dai 16 anni, e da uno a due anni per i quindicenni. Tuttavia, ha respinto altri tre punti richiesti nell'atto parlamentare. Concretamente, i "senatori" si sono detti contrari all'idea che, in caso di crimini gravi, venissero comminate pene senza la condizionale. La maggioranza ha anche detto "no" a una pena detentiva eseguita in un penitenziario qualora un giovane si fosse mostrato poco cooperativo verso tale misura. Rifiutata anche l'idea che, in caso di reati particolarmente gravi, si potesse applicare il diritto penale degli adulti. La mozione torna al Nazionale;
- Croce Svizzera Su Prodotti: approvato per 35 voti a 5 una mozione di Fabio Regazzi (Centro/TI) che chiede al Consiglio federale di annullare la decisione dell'Istituto federale della proprietà intellettuale di permettere alle aziende che fabbricano all'estero, di fregiarsi della "croce svizzera", come concesso invece alla società "On" , azienda di cui Roger Federer è fra i principali azionisti, che realizza le proprie scarpe in Asia (ma lo sviluppo avviene in Svizzera). Il dossier passa al Nazionale.
Ordine del giorno per lunedì, 28 settembre, 14:15-Open End:
- Legge sugli impianti elettrici (accelerazione nell’ampliamento e nella trasformazione delle reti elettriche), divergenze;
- Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, divergenze;
- Bilaterali III.