(ats) Nella sua seduta odierna, la prima dell'ultima settimana della sessione autunnale delle Camere federali, il Consiglio degli Stati ha:

- Attentato Di Zugo: reso omaggio alle vittime dell'attentato - avvenuto 25 anni fa, il 27 settembre 2001 - nell'aula del Gran Consiglio di Zugo. Dopo quella tragedia, in cui furono uccisi 14 membri di governo e parlamento e altre 18 persone rimasero ferite, in tutta la Svizzera si è registrata una revisione delle misure di sicurezza relative alle sedi dei parlamenti. Da allora anche Palazzo federale è protetto in modo più rigoroso. "Finirono i tempi in cui i passanti, passeggiando su Piazza Federale, potevano ancora dare rapidamente un'occhiata alla sala del Nazionale", ha dichiarato il presidente del Consiglio degli Stati Stefan Engler (Centro/GR);

- Impianti E Reti Elettriche: tacitamente appianato l'ultima divergenza che ancora l'opponeva al Nazionale in merito alla revisione della legge sugli impianti elettrici volta ad accelerare l'ampliamento e la trasformazione delle reti. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali. Si tratta di un passo indispensabile per accompagnare la transizione energetica;

- Tassa Sul Traffico Pesante: mantenuto - seppur di misura, con 24 voti contro 20 - la propria divergenza sull'ultimo punto controverso del progetto di adeguamento della tassa sul traffico pesante ai camion elettrici a partire dal 2031. Le due Camere sono d'accordo sulle grandi linee, ma divergono ancora sul termine entro il quale deve essere comunicata qualsiasi modifica relativa alle categorie della tassa. Il dossier passa quindi in Conferenza di conciliazione;

- Bilaterali III Svizzera-Ue: iniziato le discussioni sul pacchetto di stabilizzazione Svizzera-Ue (Bilaterali III), vero piatto forte dell'ultima settimana della sessione. Dopo un lungo di dibattito, la Camera dei cantoni è entrata in materia per 29 voti a 15 (essenzialmente UDC nonché alcuni "senatori" svizzero-tedeschi del Centro e del PLR). Il dibattito, poi proseguito sugli aiuti di Stato, continuerà domani fino alle 13.00 e terminerà mercoledì. Per liquidare questo dossier sono infatti previsti tre giorni di discussioni e nel plenum sono attesi non meno di cinque consiglieri federali. Ignazio Cassis, responsabile della diplomazia elvetica, dovrà sottoporsi a un vero "tour de force", visto che la sua presenza sarà necessaria per buona parte del tempo.

Ordine del giorno del 29 settembre (08.15-13.00):

- Pacchetto "Stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)" - continuazione.