(ats) Entrare a far parte del progetto AgoraEU per la promozione delle industrie culturali e creative europee, per il periodo 2028-2034. È la richiesta formulata oggi dal Consiglio nazionale, che ha accolto una mozione commissionale in questo senso con 124 voti favorevoli, 64 contrari e 4 astensioni.

A favore dell'adesione completa, il relatore della Commissione della politica estera (CPE-N) Fabian Molina (PS/ZH) ha commentato che i costi supplementari sarebbero di 7 milioni di franchi, "un ottimo rapporto tra costi e benefici". "L'attuale non adesione comporta inoltre un importante svantaggio competitivo in ambito culturale rispetto alle nazioni vicine", ha aggiunto.

Il Consiglio federale si era invece espresso in maniera contraria, sostenendo di dover aspettare i contorni definitivi del programma prima di esprimersi.

Anche Pascal Schmid (UDC/TG) si è espresso a favore del no, a nome di una minoranza. Schmid ha sottolineato che il budget totale dovrebbe aggirarsi sugli 8,6 miliardi di euro, ma che i costi esatti per la Confederazione sono ancora ignoti. "La cultura vive di iniziative private, non può essere finanziata e legata solo allo Stato. Ciò nonostante sulla carta le iniziative del programma suonino tutte bene".

La mozione passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.