(ats) Il finanziamento dell'esercito va affrontato nel suo complesso e non attraverso singole proposte. È questo, in sintesi, il risultato del dibattito tenutosi stamane al Consiglio nazionale, che ha respinto sette mozioni contenenti soluzioni diverse.

Come ha spiegato il ministro della Difesa Martin Pfister, gli atti parlamentari erano stati depositati prima della pubblicazione del messaggio con cui il Consiglio federale propone di aumentare l'IVA per finanziare le forze armate. L'aumento dell'imposta sul valore aggiunto è già stato approvato dal Consiglio degli Stati (+0,2 punti percentuali fino al 2045).

Nelle mozioni discusse oggi, UDC e PLR hanno chiesto di ricorrere innanzitutto al bilancio ordinario della Confederazione, dando priorità a tutte le altre opzioni possibili prima di intervenire sull'IVA. I due partiti hanno fatto fronte comune, ma si sono scontrati con l'opposizione del Centro, della sinistra e del Consiglio federale. Queste questioni, ha sostenuto la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter, devono essere affrontate nell'ambito del progetto di aumento dell'IVA.

Ancora meno consenso hanno raccolto le proposte dei socialisti e del Centro, che chiedevano un maggiore coinvolgimento della Banca nazionale svizzera (BNS). Secondo le loro proposte, gli utili della BNS avrebbero dovuto contribuire al finanziamento dell'esercito. Keller-Sutter ha tuttavia sottolineato che una simile soluzione violerebbe la chiave di ripartizione prevista dalla Costituzione, secondo la quale almeno due terzi dell'utile della BNS spettano ai Cantoni. Inoltre, ha osservato, difficilmente tale ipotesi otterrebbe il sostegno delle autorità cantonali.

I Verdi, dal canto loro, chiedevano di congelare le spese per gli armamenti finché non fossero stati chiariti i costi supplementari legati ai diversi acquisti, tra cui quelli relativi ai controversi F-35. Un rinvio degli investimenti, ha replicato Pfister, comporterebbe ulteriori costi e ritarderebbe la capacità di garantire una protezione efficace contro le minacce più probabili.