(ats) Occorre rendere la navigazione marittima sotto bandiera svizzera più attraente e semplificare la registrazione delle navi. È quanto prevede un progetto del Consiglio federale approvato oggi dal Consiglio degli Stati senza opposizione. Il dossier va al Nazionale.

Una novità fondamentale a livello di ordinanza riguarda i requisiti per battere la bandiera svizzera in alto mare. Finora potevano essere condotte sotto bandiera rossocrociata solo le navi che erano sia di proprietà di imprese elvetiche sia amministrate da armatori svizzeri.

In futuro, un armatore potrà battere bandiera svizzera anche se la società proprietaria ha sede all'estero. L'obiettivo? Facilitare modelli di finanziamento moderni, in particolare il leasing e i finanziamenti bancari da parte di partner stranieri. Allo stesso tempo, gli armatori svizzeri godranno di maggiore flessibilità nella definizione dei loro modelli commerciali internazionali.

La riforma tiene inoltre conto della digitalizzazione del commercio internazionale. Il progetto chiarisce che anche la polizza di carico (documento di trasporto marittimo quale titolo rappresentativo delle merci), fondamentale per la navigazione marittima, potrà essere in formato elettronico. In questo modo, si garantisce la certezza del diritto. promuovendo nel contempo la digitalizzazione dei processi commerciali e di trasporto marittimo.

La modifica dell'ordinanza sulla navigazione marittima è entrata in vigore a inizio luglio. Insieme col messaggio concernente la modifica della legge federale in materia, costituisce un altro passo avanti verso la modernizzazione della legislazione svizzera in materia di navigazione marittima. Ulteriori adeguamenti sono già in fase di elaborazione, viene ancora precisato.

Va infine ricordato che il Governo ha proposto al Parlamento di non sostenere più con fideiussioni federali le navi d'alto mare che battono bandiera svizzera a causa dell'insufficiente valore aggiunto per l'approvvigionamento nazionale. Nuove fideiussioni non sono più state concesse già dalla fine del 2016.