Amoos ha motivato la sua proposta con una "grave falla nella sicurezza", proponendo di adattare la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA) in modo che questi enti debbano soddisfare requisiti di resilienza operativa, presentino piani di continuità operativa e possano essere soggetti a interventi in caso di importante rischio da parte della Confederazione.
Anche il Consiglio federale si è detto favorevole alla modifica della normativa, mentre l'UDC si è dichiarata contraria. Paolo Pamini (TI) ha fatto riferimento alla supervisione privata di queste imprese. Ha affermato che ciò non comporta rischi economici, a parte il blocco dei pagamenti. Chi riceve i pagamenti ha la responsabilità di garantire una soluzione sicura.
Per esempio l'azienda attualmente dominante sul mercato elvetico dei pagamenti elettronici, Worldline, non è attualmente sottoposta al controllo dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), in quanto secondo la legislazione attuale non è considerata un'attività bancaria.
L'atto parlamentare passa ora all'esame del Consiglio degli Stati.