(ats) Nel corso della giornata odierna il Consiglio degli Stati ha:

- Bilaterali III: Bilaterali III Svizzera-Ue: terminato l'esame del pacchetto di stabilizzazione degli accordi tra la Svizzera e l'Ue (Bilaterali III), vero piatto forte dell'ultima settimana della sessione. Quale ultima decisione odierna, la Camera dei Cantoni ha approvato - con 23 voti contro 19 e 2 astenuti - il credito di impegno di 192,6 milioni di franchi per la partecipazione della Svizzera al programma europeo Erasmus+. In seguito, i "senatori" hanno approvato anche la parte relativa agli ulteriori sviluppi delle relazioni con l'UE, in particolare i nuovi accordi nei settori della sicurezza alimentare e della sanità. Rispetto ai decreti sulla stabilizzazione delle relazioni con Bruxelles, secondo gli Stati, quelli sugli sviluppi futuri vanno approvati senza il referendum obbligatorio (basta la maggioranza semplice). L'intero dossier passa ora al Nazionale. L'accordo sull'elettricità sarà invece trattato solo in un secondo momento, poiché la commissione competente del Consiglio degli Stati non ha ancora concluso i suoi lavori al riguardo.

- Navigazione Marittima: approvato - senza opposizione - un progetto del Consiglio federale secondo il quale occorre rendere la navigazione marittima sotto bandiera svizzera più attraente e semplificare la registrazione delle navi. Una novità fondamentale a livello di ordinanza riguarda i requisiti per battere bandiera svizzera in alto mare. Finora potevano essere condotte sotto bandiera rossocrociata solo le navi che erano sia di proprietà di imprese elvetiche sia amministrate da armatori svizzeri. Il dossier va al Nazionale.

- Ordine Giuridico E Onu: prorogato i termini, di un ulteriore anno, della trattazione della mozione dell'ex "senatore" Dick Marty (PLR/TI) relativa ai fondamenti dell'ordine giuridico svizzero scavalcati dall'ONU;

- Disoccupazione E Posti Vacanti; approvato per 37 voti a 5 una mozione di Benedikt Würth (Centro/SG) che chiede l'adozione di sanzioni per quelle impresa soggetta all'obbligo di annuncio se dovessero assumere un non residente al posto di un candidato indigeno, giudicato idoneo, presentato da un Ufficio regionale di collocamento (URC). La sanzione potrà essere di natura finanziaria o amministrativa (per esempio, esclusione dall'assegnazione di contingenti per gli Stati terzi). Il dossier va al Nazionale;

- Frontalieri Disoccupati: approvato una mozione di Marco Chiesa (UDC/TI) che chiede al Consiglio federale di respingere, in seno al Comitato misto per l'Accordo sulla libera circolazione delle persone, il recepimento della modifica unilaterale intrapresa dall’UE delle norme relative all'indennizzo dei lavoratori frontalieri disoccupati. Secondo Chiesa, un simile cambiamento di paradigma che trasferisce l'obbligo di versare i contributi ai disoccupati stranieri allo Stato del loro ultimo luogo di lavoro (e non più di residenza), avrà conseguenze finanziarie non indifferenti e un carico amministrativo importante per gli uffici di collocamento che dovranno anche aiutare queste persone nella ricerca di un nuovo impiego. L'oggetto va al Nazionale, camera che ha già approvato una mozione simile;

- Pene Detentive E Espulsione Stranieri: respinto per 23 voti a 17 una mozione di Esther Friedli (UDC/SG) che chiede al Consiglio federale di presentare le basi legali necessarie affinché debba obbligatoriamente essere ordinata ed eseguita un'espulsione nei confronti degli stranieri criminali condannati a una pena detentiva di lunga durata (superiore a un anno), a prescindere che quest’ultima sia stata inflitta con o senza condizionale (parziale). Il dossier è liquidato;

- Terrorismo E Cittadinanza: accolto per 25 voti a 17 una mozione di Werner Salzmann (UDC/BE) che domanda al Governo di presentare le necessarie modifiche legislative affinché venga disposta la revoca della cittadinanza svizzera e l'esecuzione dell'espulsione dalla Svizzera nei confronti dei doppi cittadini condannati con decisione passata in giudicato per terrorismo e altri crimini molto gravi. Il dossier va al Nazionale;

- Centri Per Richiedenti Asilo: respinto una mozione di Pirmin Schwander (UDC/SZ) per 24 26 voti a 11 che chiedeva all'Esecutivo di di presentare una modifica della legge sull'asilo e di adottare le misure necessarie per escludere la creazione di nuovi centri federali d'asilo in caso di dissenso (veto) dei Comuni coinvolti. L'atto parlamentare è liquidato;

- Statuto Protezione S: approvato per 24 voti a 11 una mozione di Damian Müller (PLR/LU) che chiede al Consiglio federale di proporre una soluzione volta a impedire che lo statuto di protezione S dei rifugiati ucraini sia automaticamente convertito in permesso di dimora B alla scadenza del termine di cinque anni. Il dossier va al Nazionale;

- Statuto S: respinto per 20 voti a 13 una mozione di Pirmin Schwander (UDC/SZ) che chiedeva al Governo di presentare le modifiche legislative necessarie per impedire il rilascio automatico alle persone con statuto S di un permesso di dimora (B) dopo cinque anni e di un permesso di domicilio dopo dieci anni. L'oggetto è liquidato;

- Imprese Elettriche: respinto tacitamente, dopo il Nazionale, l'entrata nel merito sulla legge volta a sostenere le aziende elettriche svizzere di importanza sistemica. Questo sostegno cesserà quindi alla fine dell'anno. Il progetto mirava a prorogare, a partire dal prossimo anno e fino alla fine del 2031, una legge introdotta dopo la crisi energetica dell'estate 2022. Il Consiglio federale aveva fissato il credito d'impegno a 7 miliardi di franchi. Il meccanismo di salvataggio avrebbe consentito alle aziende interessate, ovvero Axpo, Alpiq e BKW, di evitare una carenza di liquidità. Queste imprese, in cambio della garanzia statale, avrebbero dovuto versare un corrispettivo finanziario alla Confederazione. La legge prevedeva inoltre obblighi di informazione, che avrebbero consentito alle autorità federali di monitorare i rischi. La situazione è cambiata dal 2022, ha affermato Thierry Burkart (PLR/AG) a nome della commissione. Le imprese e i loro proprietari devono assumersi le proprie responsabilità. Il dossier è liquidato;

- Pfas E Altri Prodotti Chimici: respinto quattro mozioni che chiedevano di promuovere prodotti chimici sicuri e sostenibili e la riduzione dell'uso di PFAS, ossia i cosiddetti inquinanti eterni;

- Biodiversità: approvato un postulato che chiede al Consiglio federale di definire entro il 2029 una strategia globale per la protezione della biodiversità in Svizzera per il periodo 2030-2050 e di presentare un rapporto in merito. Tale Strategia dovrebbe garantire l’attuazione degli obiettivi internazionali che la Svizzera si è impegnata a rispettare;

- Targhe Personalizzabili: respinto tacitamente una mozione di Lorenzo Quadri (Lega/TI) che chiedeva al Consiglio federale di consentire l'introduzione in Svizzera di targhe personalizzabili sulle automobili per ovviare al prossimo esaurimento delle combinazioni numeriche. Il dossier è liquidato;

- Domini Svizzeri: accolto, dopo il Nazionale, una mozione che chiede al Consiglio federale di adottare misure efficaci contro l'utilizzo abusivo di domini svizzeri;

- Burocrazia: approvato una mozione del Nazionale, presentata da Gerhard Pfister (Centro/ZG), che chiede al Consiglio federale di ridurre la burocrazia per l'immatricolazione di veicoli importati;

- Aziende Parastatali E Delocalizzazioni: respinto per 29 voti a 9, e liquidato, una mozione di Marco Chiesa (UDC/TI) che chiedeva al Consiglio federale di fare in modo che le aziende con partecipazione maggioritaria della Confederazione, aventi sede in Svizzera non potessero delocalizzare posti di lavoro all’estero;

- Progetto Ferroviaria Transfrontalieri: accolto un postulato che chiede al Governo di redigere un rapporto in cui dovrà presentare una panoramica dei progetti ferroviari transfrontalieri che coinvolgono la Svizzera, sia per il traffico viaggiatori che per quello merci. Il rapporto dovrà mettere in evidenza le sfide strategiche per la Svizzera e avanzerà eventuali proposte di miglioramento;

- Situazione Settore Automobilistico: approvato un postulato di Fabio Regazzi (Centro/TI) che chiede al Governo, nell’ambito dell’elaborazione della regolamentazione a lungo termine in materia di CO2 per i veicoli, di presentare un rapporto concernente le ripercussioni della crisi del settore automobilistico europeo sull’industria automobilistica svizzera;

- Energia Elettrica: accolto un postulato di Jakob Stark (UDC/TG) che domanda all'Esecutivo di presentare un rapporto sulle condizioni quadro necessarie per garantire a lungo termine le capacità di produzione di energia elettrica attraverso misure volte a migliorare la sicurezza degli investimenti nel mercato dell’energia elettrica parzialmente liberalizzato, indipendentemente dal tipo di produzione o tenendo conto di tutte le sue forme;

Ordine del giorno di venerdì 2 ottobre (08.00-08.15):

- Votazioni finali