(ats) Nella sua seduta odierna, l'ultima di questa sessione autunnale, il Consiglio nazionale ha:

- Iniziative Cantonali: archiviato, perché almeno parzialmente soddisfatte da atti normativi già adottati o giudicate non opportune, alcune iniziative cantonali. Per altre ha prorogato i termini di trattazione. Tra queste figura quella del canton Zurigo che chiede di aumentare il numero di aperture domenicali dalle attuali quattro a 12 settimane all'anno (decisione presa con 97 voti contro 95 e 4 astensioni). Il suo scopo, ha spiegato Martin Hübscher (UDC/ZH) a nome della commissione, è rafforzare il commercio al dettaglio fisico, sottoposto alla concorrenza del commercio online e del turismo degli acquisti. Per il democentrista la proposta è moderata: i Cantoni sarebbero liberi di decidere se autorizzare o meno ulteriori aperture domenicali. Inutile l'opposizione di Leo Müller (Centro/LU) secondo cui il commercio al dettaglio ha già oggi la possibilità di offrire i propri servizi anche la domenica, laddove un'esigenza particolare lo giustifichi. Dalla proposta, inoltre, trarrebbero vantaggio soprattutto gli attori più grandi del settore, non i piccoli esercizi commerciali. Se i negozi svizzeri soffrono la concorrenza del turismo degli acquisti, ha proseguito il lucernese, la regione sta nella differenza di prezzo, non negli orari d'apertura. La Camera ha anche approvato, con 119 voti contro 72 e 4 astensioni, una iniziativa cantonale di San Gallo che chiede semplificazioni nell'attuazione dell'obbligo di comunicazione previsto da Digiflux;

- Iniziativa Parlamentari: prorogato i termini entro il quale esaminare alcune iniziativa parlamentari;

- Parlamenti Extra Istituzionali: bocciato, con 132 contro 60 e 3 astensioni, una mozione di Katharina Prelicz-Huber (Cerdi/ZH) che chiedeva di permettere ai parlamenti extra istituzionali che si riuniscono a Palazzo federale, come la Sessione dei giovani o quella delle persone con disabilità, di presentare le proprie richieste e petizioni alle commissioni competenti del Consiglio nazionale. Come spiegato da Roland Rino Büchel (UDC/SG) a nome dell'Ufficio del Nazionale, i partecipanti a queste sessioni non sono eletti, è dunque difficile valutare se siano veramente rappresentativi di un gruppo di popolazione. Detto ciò, nulla impedisce loro di collaborare con i parlamentari disposti a riprendere le loro idee nell'ambito delle procedure ordinarie, ha aggiunto il sangallese, ricordando che per tutti i cittadini esiste il diritto di petizione;

- Petizioni: bocciato cinque petizioni che chiedevano rispettivamente di ridurre i presupposti per il riottenimento della cittadinanza svizzera; adeguare i seggi del Consiglio nazionale alla crescita della popolazione; di rivedere il sistema di vigilanza nella legge sugli istituti finanziari e nella legge sui servizi finanziari; di prevedere una distinzione tra le regioni ucraine nell'applicazione dello statuto di protezione S; e l'eliminazione le classi nel trasporto pubblico;

- Gas: tacitamente approvato una mozione di Christian Wasserfallen (PLR/BE), sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede di migliorare la trasparenza e la comprensibilità dell'inventario dei gas serra nel settore Industriale. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Sanità: tacitamente approvato una mozione di Christian Lohr (Centro/TG), sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede di definire standard uniformi per le fatture nel settore sanitario. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Contratti Digitali: tacitamente approvato una mozione di Alex Farinelli (PLR/TI), sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede di rafforzare la tutela dei consumatori nei contratti digitali continuativi, in particolare per servizi di streaming, piattaforme online e altri abbonamenti digitali ricorrenti. Gli aumenti unilaterali di prezzo devono essere ammessi soltanto se fondati su criteri oggettivi, trasparenti e previamente comunicati nel contratto. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Siriani: tacitamente approvato una mozione del gruppo PLR, sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede un piano vincolante in materia di asilo, ritorno ed esecuzione per i cittadini siriani nel settore dell'asilo. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Crittografia Quantistica: tacitamente approvato una mozione di Dominik Blunschy (Centro/SZ), sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede di preparare l'informatica della Confederazione alla crittografia quantistica. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Generici: tacitamente approvato una mozione di Benjamin Roduit (Centro/VS), sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede di aumentare in Svizzera la quota di farmaci generici commercializzati all'estero. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Sanità: tacitamente approvato una mozione di Brigitte Crottaz (PS/VD), sostenuta dal governo e non combattuta da altri parlamentari, che chiede di evitare gli incentivi finanziari alla sovrapproduzione medica nelle strutture finanziate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Postulati: tacitamente approvato sei postulati che erano sostenuti dal governo e non combattuti da altri parlamentari;

- Omaggi: reso omaggio a Anna Giacometti (PLR/GR) nel suo ultimo giorno di presenza in Consiglio nazionale;

- Votazioni Finali: approvato, durante le votazioni finali, i 17 oggetti che hanno concluso l'iter parlamentare.

Prossima sessione

La prossima sessione, quella invernale, si terrà dal 30 novembre al 18 dicembre.