Svizzera e Ungheria intrattengono strette relazioni diplomatiche, incentrate su un’intensa cooperazione, in particolare nei settori dell’economia e della formazione, nonché sugli scambi culturali. Nel 2026 ricorre l’80° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi. I rapporti bilaterali sono inoltre fortemente influenzati dalla fallita rivolta del 1956 contro il comunismo sovietico, a seguito della quale circa 12’000 profughe e profughi ungheresi hanno trovato asilo in Svizzera.
Nell’ambito delle relazioni bilaterali, il presidente del Consiglio nazionale e il presidente dell’Assemblea nazionale ungherese hanno evocato la cooperazione instaurata nell’ambito dei progetti finanziati dal secondo contributo svizzero all’allargamento, in particolare nel settore della formazione professionale. L’Ungheria è infatti uno dei Paesi beneficiari del secondo contributo svizzero ad alcuni Stati membri dell’UE (2019–2029), in virtù del quale riceve complessivamente 87,6 milioni di franchi. Le principali aree di sostegno, oltre alla formazione professionale, riguardano l’istruzione, la ricerca e l’innovazione, il finanziamento delle PMI, la lotta al traffico di esseri umani, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche e delle acque reflue, la salute, la protezione sociale e le minoranze.
L’Ungheria è anche un importante partner commerciale della Svizzera nell’Europa centrale. Nel 2024 il nostro Paese vi ha esportato merci per un valore di 1,12 miliardi di franchi e ne ha importate per 1,54 miliardi. Pierre-André Page e László Kövér hanno avuto uno scambio sull’attuale situazione economica dell’Ungheria e sulle prospettive di sviluppo del Paese.
Il colloquio a Berna è stato inoltre l’occasione per avere uno scambio di vedute sulle relazioni fra la Svizzera e l’Unione europea. In riferimento al pacchetto Svizzera-UE, Pierre-André Page ha presentato al suo omologo ungherese i punti salienti del dossier e del dibattito politico in Svizzera.
I due presidenti hanno poi affrontato l’attuale contesto geopolitico internazionale, il quadro della sicurezza in Europa e le prospettive legate alla guerra in Ucraina. Il presidente del Consiglio nazionale ha inoltre colto l’occasione per informarsi presso il suo omologo sulla situazione politica in Ungheria, in vista delle elezioni nazionali previste il prossimo 12 aprile.