La Commissione ha quindi proceduto alla deliberazione di dettaglio. Con 14 voti contro 9 e 2 astensioni propone alla propria Camera di modificare il progetto, abbandonando l’idea di inserire l’imprescrittibilità dell’assassinio. Secondo la Commissione una tale misura rischierebbe di suscitare false speranze nei familiari delle vittime, complicando nel contempo l'istruzione dei casi. Con 16 voti contro 9 propone invece di modificare i termini di prescrizione dell’azione penale, ritenendo che tale approccio consentirebbe di perseguire un numero maggiore di reati. Propone in particolare di portare da 15 a 30 anni il termine di prescrizione applicabile all’omicidio intenzionale (così come per altre fattispecie penali) al fine di armonizzarlo con quello dell’assassinio. Una minoranza propone invece che l’armonizzazione del termine di prescrizione con l'assassinio riguardi solo l'omicidio intenzionale. Un’altra minoranza propone di mantenere l'imprescrittibilità dell'assassinio. Nella votazione sul complesso, la Commissione ha adottato il progetto con 15 voti contro 8 e 2 astensioni. Il Consiglio nazionale esaminerà il progetto nel corso della prossima sessione.
«Bambini della strada»: la Commissione propone una dichiarazione del Consiglio nazionale concernente il riconoscimento di un’ingiustizia storica
Nella sua seduta del 9 ottobre 2025, la Commissione si è avvalsa di una perizia giuridica sulla persecuzione subita in passato dagli Jenisch e dei Sinti per affrontare la questione della responsabilità storica del Paese. Con 17 voti contro 8 chiede ora al proprio Consiglio di pronunciare una dichiarazione (26.024) che riconosca e deplori il fatto che una minoranza di cittadini svizzeri sia stata vittima nel proprio Paese di persecuzioni sistematiche che a norma del diritto internazionale vigente sono qualificabili come «crimini contro l'umanità». La dichiarazione intende dare un importante contributo alla rielaborazione storica, al riconoscimento delle ingiustizie subite e al sostegno delle comunità colpite. Una minoranza della Commissione si oppone al pronunciamento della dichiarazione.
Adozione agevolata del figliastro
La Commissione ha proceduto alla deliberazione di dettaglio del disegno del Consiglio federale relativo all’adozione agevolata del figliastro (25.073). Con 16 voti contro 6 e 1 astensione propone al proprio Consiglio di rinunciare al criterio della comunione domestica e di integrare quello di genitorialità durevole con responsabilità congiunta nei confronti del figlio. Con 15 voti contro 7 propone inoltre di introdurre la possibilità di presentare la domanda di adozione prima della nascita del figliastro. Con 16 voti contro 8 e 1 astensione propone un trattamento rapido della domanda di adozione, affinché la decisione sia presa, di norma, entro sei mesi dalla presentazione della domanda completa. Nella votazione sul complesso la Commissione ha adottato il progetto con 16 voti contro 8. Una minoranza propone di non entrare in materia. Il Consiglio nazionale esaminerà il progetto nella sessione primaverile.
Adozioni internazionali: la Commissione mantiene la propria mozione
Con 16 voti contro 7 e 2 astensioni, la Commissione propone alla sua Camera di attenersi al testo della propria mozione 25.430 Rinunciare al divieto di adozione internazionale. Diversamente dal Consiglio degli Stati, la CAG-N resta dell’avviso che nell’avamprogetto destinato alla consultazione il Consiglio federale debba prevedere unicamente una riforma del diritto in materia di adozione, rinunciando all’annunciato divieto delle adozioni internazionali.
Altri oggetti
- La Commissione è stata informata dal consigliere federale Beat Jans, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia, in merito al previsto disegno di legge federale urgente volto a sostenere le vittime dell’incendio di Crans-Montana e alle attività in corso da parte dell’Ufficio federale di giustizia nell’ambito dell’assistenza giudiziaria internazionale.
- La Commissione propone all’unanimità di stralciare dal ruolo l’iniziativa parlamentare Egloff 17.493 Criteri comprovabili per determinare le pigioni in uso in una località o in un quartiere.
- Come la sua omologa del Consiglio degli Stati la CAG-N ha deciso, con 16 voti contro 9, di dare seguito all’iniziativa parlamentare Caroni 24.427, che chiede che i giudici svizzeri presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) siano proposti direttamente dal Parlamento e non più dal Consiglio federale. La Commissione intende in tal modo rafforzare la legittimità e la trasparenza della procedura. Spetta ora alla CAG-S elaborare un progetto di legge in tal senso.
- Con 14 voti contro 11 la Commissione propone di accogliere la mozione Germann 25.3739 Adesione della Svizzera all’iniziativa per la riforma della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La minoranza, da parte sua, ritiene che il Consiglio federale abbia già adempito il mandato grazie all’istituzionalizzazione di un dialogo tra la Corte EDU e gli Stati parte. Il Consiglio nazionale si occuperà dell’oggetto nella prossima sessione primaverile.
- Con 16 voti contro 8, la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa Funiciello 25.460 «Revisione costituzionale in chiave femminista: diritto alla protezione dalla violenza patriarcale», che chiede l’aggiunta di un nuovo capoverso 2bis all’articolo 10 della Costituzione federale; il nuovo capoverso prevede che ogni essere umano abbia diritto a una vita al riparo dalla violenza patriarcale. Una minoranza della Commissione propone di dare seguito all'iniziativa.
- La Commissione ha inoltre esaminato l’iniziativa parlamentare Jaccoud 25.453 Applicare i diritti della LAV nelle procedure civili in caso di violenza e con 19 voti contro 5 ha deciso di darvi seguito. L'iniziativa mira a modificare le pertinenti basi legali affinché le persone riconosciute come vittime secondo la legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV) possano beneficiare delle stesse misure di protezione nei procedimenti civili e nei procedimenti penali, in particolare nei casi di violenza.
- La Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione relativa all’iniziativa parlamentare Kamerzin 21.449 Favorire la custodia alternata in caso di autorità parentale congiunta e proseguirà i suoi lavori in una delle sue prossime sedute ( rapporto sui risultati t/f).
- La Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione sul suo progetto di revisione della legge federale contro la concorrenza sleale ( rapporto sui risultati t/f). Il progetto, che attua l'iniziativa parlamentare Roduit 21.470, mira a introdurre la possibilità di perseguire penalmente il mancato rispetto delle condizioni di lavoro obbligatorie. La Commissione proseguirà i lavori per l’elaborazione di un progetto di atto legislativo nel corso del prossimo trimestre.
Presieduta dalla consigliera nazionale Barbara Steinemann (V/ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 12 e 13 febbraio 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.