Come il Consiglio nazionale, anche la CET-S intende sancire per legge la priorità dei salari minimi fissati nei contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale (CCL di obbligatorietà generale) rispetto ai salari minimi cantonali. I Cantoni di Ginevra e Neuchâtel dovrebbero tuttavia beneficiare della possibilità di mantenere, come hanno deciso, la priorità dei salari minimi cantonali.

concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL) che prevede che i salari minimi previsti dai CCL dichiarati di obbligatorietà generale abbiano la priorità rispetto ai salari minimi cantonali (24.096). La CET-S propone quindi alla propria Camera con 10 voti contro 3 di entrare in materia sul relativo progetto. La priorità dei CCL dichiarati di obbligatorietà generale è importante per contrastare la progressiva frammentazione delle condizioni di lavoro e proteggere il partenariato sociale dall’erosione. Allo stesso tempo, i Cantoni che già applicano un salario minimo che prevale sui salari minimi previsti nei CCL dichiarati di obbligatorietà generale, dovrebbero poter mantenere il loro regime attuale. Una nuova disposizione dovrebbe escludere che i salari possano essere ridotti a un livello inferiore al salario minimo attualmente in vigore. La Commissione respinge invece con 7 voti contro 5 l’idea di limitare questa clausola di salvaguardia alla durata di validità del contratto collettivo di lavoro, ma al massimo a due anni. Una minoranza della Commissione propone, per motivi istituzionali, di non entrare in materia sul progetto. Esso non sarebbe compatibile con la Costituzione e interferirebbe con la ripartizione federalista dei compiti tra Confederazione e Cantoni.

Omologazione più rapida dei prodotti fitosanitari

La Commissione ha approvato con 10 voti contro 3 il progetto di attuazione dell’iniziativa parlamentare Bregy 22.441 «Consentire in Svizzera una protezione dei vegetali moderna» e sostiene quindi la procedura di autorizzazione semplificata proposta dal Consiglio nazionale per i prodotti fitosanitari già omologati in Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio o Austria. Le autorità svizzere dovranno sottoporre tali prodotti fitosanitari a un esame approfondito solo nei settori per i quali in Svizzera vigono disposizioni di protezione particolari, come la protezione delle acque. La Commissione reputa urgentemente necessario rendere più rapida l'omologazione dei prodotti fitosanitari in Svizzera e ritiene che l’avvicinamento proposto alle omologazioni nell’Unione europea sia un mezzo efficace per raggiungere questo obiettivo. Secondo la minoranza non è invece necessario intervenire, poiché a livello di ordinanza è già prevista una procedura di autorizzazione accelerata che assicura anche il mantenimento del livello di protezione.

La Commissione ha prestato particolare attenzione alla questione delle omologazioni in situazioni di emergenza e intende fare in modo che il recepimento automatico di tali omologazioni non comporti in Svizzera un indebolimento della protezione di persone, animali e ambiente dagli effetti negativi dei prodotti fitosanitari. Con 9 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione ha deciso di sostenere il recepimento automatico delle omologazioni in situazioni di emergenza limitato ai casi in cui, nel Paese in cui è avvenuta l’omologazione originaria siano in vigore norme di protezione equivalenti. La minoranza della Commissione sottolinea dal canto suo che in situazioni di emergenza è fondamentale disporre immediatamente di prodotti fitosanitari adeguati e chiede di allinearsi in questo caso alla decisione del Consiglio nazionale.

La Commissione ha inoltre esaminato le due mozioni di ugual tenore Bregy 23.4197 e Badertscher 23.4289 «Prodotti fitosanitari. Omologazione rapida dei principi attivi a basso rischio» che il Consiglio nazionale ha accolto e che chiedono una procedura di autorizzazione accelerata per i prodotti fitosanitari con principi attivi a basso rischio. Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni ha deciso di respingerle. Anche se i principi attivi contenuti sono di per sé a basso rischio, in determinate circostanze un prodotto fitosanitario può presentare un rischio elevato, pertanto la sua composizione e l’uso previsto vanno esaminati in modo ordinario.

Lavoro domenicale nel settore del commercio al dettaglio

La Commissione ha inoltre preso atto dei risultati della consultazione concernente l'iniziativa del Cantone di Zurigo 23.325 «Flessibilizzazione temporanea degli orari di apertura dei negozi». Essa constata che la grande maggioranza dei Cantoni è favorevole al progetto, poiché lascia ai Cantoni la libertà di autorizzare aperture domenicali supplementari ma anche di rinunciarvi. Ha quindi deciso di non apportare modifiche al suo progetto e nella votazione sul complesso lo ha approvato con 11 voti contro 2. Ora il Consiglio federale esprimerà il suo parere in merito al progetto, che nella sessione estiva sarà poi esaminato dal Consiglio degli Stati.

Altre decisioni

Con 10 voti contro 1 e 2 astensioni la Commissione dà il proprio consenso alla decisione della sua Commissione omologa del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare Gutjahr 24.432 («Proteggere la concorrenza e le assicurazioni sociali tramite la responsabilità solidale»). Se i subappaltatori non versano i contributi sociali dovuti, da un lato le assicurazioni sociali subiscono una perdita di entrate e, dall’altro, i concorrenti che pagano i contributi si trovano in una condizione di svantaggio sul piano concorrenziale. Essendo però difficile stabilire le responsabilità quando sono coinvolti subappaltatori, in questi casi la responsabilità deve ricadere sull’appaltatore primario. Ora la CET-N ha quindi il compito di elaborare un progetto di atto normativo in adempimento dell’iniziativa parlamentare. Nel fare ciò dovrà esaminare esplicitamente se sia opportuno trovare delle regole che vadano al di là di una modifica della legge sui lavoratori distaccati.

La Commissione ha sospeso le deliberazioni concernenti la revisione parziale della legge sulla sorveglianza degli assicuratori (25.089). Prima di riprendere la discussione, intende chiedere all’Amministrazione di chiarire alcune questioni relative alle disposizioni d’esecuzione a livello di ordinanza.

Presieduta dal consigliere Stati Erich Ettlin (M-E, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 16 febbraio 2026.