Il messaggio 26.027, licenziato dal Consiglio federale il 22 aprile 2026, prevede che in futuro le banche di rilevanza sistemica deducano integralmente il valore contabile delle partecipazioni in filiali estere dai fondi propri di base di qualità primaria (CET1) della casa madre. Durante la seduta, in presenza della Consigliera federale Karin Keller-Sutter, la CET-S ha sentito rappresentanti dei Cantoni (Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze e Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica), della Banca nazionale svizzera, della FINMA, di UBS, dell’Associazione Svizzera dei Banchieri nonché di Economiesuisse e di Swissmem. I loro pareri sono stati completati dalle valutazioni della professoressa Corinne Zellweger-Gutknecht e del professor Yvan Lengwiler.
Dall’audizione è emerso che una piazza finanziaria svizzera forte, stabile e al contempo competitiva è senza dubbio nell’interesse di tutti. Divergono tuttavia le opinioni su come debbano essere concretamente definite le esigenze in materia di fondi propri e quali ulteriori strumenti debbano essere modificati per raggiungere e mantenere questo obiettivo.
Vista la portata della decisione, la Commissione intende esaminare approfonditamente e discutere con il tempo necessario diverse varianti e alternative alla proposta del Consiglio federale, alcune delle quali già presentate all’opinione pubblica. Proseguirà pertanto l’esame del messaggio nella sua seduta del 10-11 agosto 2026.
La Commissione ha inoltre deciso la ripresa della deliberazione sul messaggio concernente il «Public Liquidity Backstop» (23.062), che i Consigli avevano sospeso.
Presieduta dal consigliere Stati Erich Ettlin (M-E, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 4 maggio 2026. A parte della seduta era presente la Consigliera federale Karin Keller-Sutter.