Inizialmente la proposta del consigliere agli Stati Peter Hegglin (Centro/ZG) chiedeva di "adottare metodi di trattamento efficaci su tutto il territorio svizzero". Ciò non è però possibile nel quadro delle attuali disposizioni di legge, ha spiegato Monika Rüegger (UDC/OW) a nome della commissione aggiungendo che è necessario prima intervenire modificando la relativa ordinanza e, se necessario, anche altre.
Da circa 12 anni la drosofila del ciliegio minaccia la produzione indigena di ciliegie. Nonostante la ricerca approfondita, ad oggi non è stato individuato né introdotto alcun metodo di trattamento efficace per contrastare questo organismo nocivo. A essere colpite dall'organismo nocivo sono soprattutto gli alberi ad alto fusto.
Le ciliegie infestate non sono più commestibili e devono essere gettate via: una situazione assolutamente catastrofica, si legge nella proposta di Hegglin, il quale sottolinea che gli agricoltori sono costernati e frustati e hanno iniziato ad abbattere gli alberi, rischiando di porre fine a una coltivazione secolare di ciliegie.
È stato individuato un organismo utile che, se venisse autorizzato, sarebbe in grado di tenere sotto controllo la drosofila del ciliegio. Purtroppo il suo rilascio, è stato autorizzato in via sperimentale solo nei Cantoni del Giura e Ticino.
La situazione della lotta al calabrone asiatico è simile: contrastare i nidi che si trovano per lo più sulle cime degli alberi risulta piuttosto complicato. L'utilizzo di insetticidi è consentito solo sulle superfici coltivate, mentre nelle foreste è vietato.