(ats) Nel corso della seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

- Codice Delle Obbligazioni: approvato una modifica del Codice delle obbligazioni mediante la quale s'intendono rafforzare i diritti dei committenti e di chi acquista un immobile nei casi in cui vengano riscontrati difetti di costruzione. Attualmente, i committenti devono notificare all'appaltatore entro 7-10 giorni eventuali difetti di costruzione, altrimenti rischiano di perdere i diritti di garanzia. Il plenum ha stabilito, come chiede il Consiglio federale, di estendere a 60 giorni il termine per la denuncia dei difetti di costruzione, indipendentemente dal fatto che siano evidenti o nascosti. Il dossier ritorna al Nazionale per le divergenze;

- Asilo: respinto per 30 voti a 8 e 5 astenuti una mozione di Marco Chiesa (UDC/TI) che chiedeva al Consiglio federale di rifiutare l'asilo alle persone originarie di Stati di diritto sottoposti alla Convenzione europea dei diritti dell'Uomo, come la Turchia. Per il consigliere federale Beat Jans vi sono Paesi che, benché facciano parte del Consiglio d'Europa, non sono considerati sicuri secondo i il diritto svizzero. Inoltre, chiunque si senta minacciato ha il diritto di chiedere asilo, a prescindere dal Paese di provenienza;

- Migrazione: approvato tacitamente una mozione di Damian Müller (PLR/LU) che chiede al Consiglio federale di concludere un accordo col Marocco in materia di migrazione. Secondo Müller, l'accordo deve contenere una clausola che consenta di organizzare i rimpatri forzati con voli speciali, così come i rimpatri via mare. A parere del "senatore", le richieste di asilo da parte di cittadini marocchini sono aumentate in modo massiccio. Tuttavia, solo una minima parte di queste domande ha la probabilità di essere accolta: tra gennaio e settembre 2023, solo nove su 1485 sono state accolte, sostiene l'autore della mozione. Sebbene la Svizzera abbia un accordo di riammissione con l'Algeria dal 2006 e un accordo di cooperazione in materia di migrazione con la Tunisia dal 2012, non dispone di alcuno strumento giuridico per il rimpatrio dei cittadini marocchini nel loro Paese. Il dossier va al Nazionale;

- Richiedenti Asilo E Carte Prepagate: approvato per 28 voti a 14 un postulato di Esther Friedli (UDC/SG) che chiede al Consiglio federale di illustrare in un rapporto vantaggi e svantaggi delle carte prepagate per richiedenti asilo, le disposizioni legali che andrebbero modificate nonché le possibilità e modalità di una loro introduzione anche in Svizzera;

- Statuto S: approvato due mozioni presentate da Benedickt Würth (Centro/SG) e Esther Friedli (UDC/SG) che mirano a inasprire le condizioni e le regole riguardanti lo statuto di protezione S. I due atti parlamentari dovranno essere esaminati dal Consiglio nazionale;

- Scambio Dati Polizie Cantonali: trasmesso tacitamente al Consiglio federale una mozione del Nazionale con cui si chiede al governo di elaborare un articolo costituzionale per dare una base giuridica solida al futuro scambio di dati fra le diverse polizie cantonali. Attualmente sono in corso i lavori per la creazione della Police Research Platform (POLAP). Questa dovrebbe consentire di collegare le banche dati di polizia cantonali, nazionali e internazionali, contribuendo così a garantire l'interoperabilità in Svizzera. Il problema è che non tutti i Cantoni hanno una base legale per trasmettere i loro dati di polizia attraverso la POLAP. L'attuazione della mozione consentirà di superare questo ostacolo;

- Premi E Esecuzioni: respinto tacitamente una mozione del consigliere nazionale Martin Candinas (Centro/GR) che avrebbe voluto evitare che i lavoratori indipendenti in ritardo con il pagamento dei premi dell'assicurazione sanitaria obbligatoria vedano fallire la loro attività. Al posto della procedura fallimentare, Candinas proponeva la via del pignoramento;

- Tribunale Federale: approvato tacitamente una mozione di Andrea Caroni (PLR/AR) volta a rendere più moderna la Legge sul Tribunale federale. L'oggetto va al Nazionale;

- Stemma Confederazione: approvato una mozione di Damian Müller (PLR/LU) per 28 voti a 10 secondo cui, per ragioni emotive e di identificazione col Paese, le squadre sportive nazionali - come quella di disco su ghiaccio - dovrebbero poter indossare capi con lo stemma della Svizzera - protetto per legge - e non solo con la semplice croce bianca;

Ordine del giorno per giovedì, 13 giugno, 08:15-13:00:

- Sanità, misure contenimento costi (pacchetto 2);

- Interventi di competenza del DFI.