Poiché non è possibile indire un referendum contro gli aumenti di bilancio, il nuovo consigliere federale deve assumersi le proprie responsabilità nei confronti della popolazione e sottoporli a votazione, si legge nel comunicato.
Il Gruppo per una Svizzera senza Esercito si aspetta che il Governo sviluppi una strategia di politica di sicurezza coerente e orientata alle minacce reali, invece di armare l'esercito a casaccio come è avvenuto finora. Inoltre, non si dovrebbero spendere miliardi per gli armamenti a scapito di altri settori rilevanti per la sicurezza, come la protezione del clima e la cooperazione internazionale.