Il progetto del Consiglio federale prevede di dichiarare esplicitamente inammissibile il ricorso alla violenza nell'educazione, in particolare di vietare le punizioni corporali e altri trattamenti degradanti. Il progetto intende però preservare l'autonomia dei genitori nell'educare la prole e non propone alcun metodo educativo specifico.
Al suo posto, i Cantoni dovranno potenziare la prevenzione ampliando le attuali offerte di consulenza e aiuto a bassa soglia per genitori e figli che in parte differiscono da regione a regione, migliorandone l'accesso. In caso di difficoltà in ambito educativo, gli interessati dovrebbero avere a disposizioni sufficienti consultori e altre offerte di sostegno. L'obiettivo è offrire consulenza alle famiglie in ambito educativo e, se occorre, contribuire a superare i conflitti.